Il tracciolino di Annibale e Pizzo di Sevo

Il tracciolino di Annibale è uno dei percorsi più affascinanti dell’intero Appennino. Il motivo principale del suo interesse non risiede nella bellezza dei panorami e degli ambienti attraversati (pur eccezionali) e neppure è da cercare negli aspetti naturalistici (tutt'altro che trascurabili), ma è nascosto nel nome stesso del percorso; secondo la leggenda, infatti, è attraverso questo accidentato percorso che il grande condottiero cartaginese, non potendo passare per il più comodo ma ostile fondovalle, condusse le sue truppe dalla vittoria del Trasimeno a quella, ancor più grande, di Canne.


Interessi per i bambini

L’escursione entusiasmerà qualunque bambino sia a conoscenza delle impresse del grande condottiero Cartaginese. Assicuratevi di raccontare (o ricordare) ai vostri figli la storia della seconda guerra punica e l’escursione non potrà non essere un successo.

L’ultimo tratto, dal vado di Annibale alla vetta del Pizzo di Sevo, manca del fascino storico dell prima prte, ma i panorami sul resto del gruppo, a sud, e sui sibillini, a nord, compenseranno egregiamente la fatica dell’ultima ripidissima salita.

Interesse Paesaggistico
Livello di interesse: 
Alto

A parte la bellezza dei panorami che spaziano dal Terminillo ai sibillini è il fascino del percorso, battuto dai degli elefanti cartaginesi, a farla da padrone. L’attraversamento dei freschi ruscelli che, in primavera, scendono dal Pizzo di Sevo, inoltre, offre un naturale e rinfrescante interesse.

Interesse Naturalistico
Livello di interesse: 
Medio

Molto belle le fioriture di narcisi e orchidee in primavera. Non è raro, nele zone vicine alla partenza imbattersi in qualche capriolo.

Descrizione

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