La scelta dell'itinerario

Il percorso scelto determinerà in modo sostanziale il successo della nostra escursione: è, quindi, opportuno dedicare alla pianificazione dell’itinerario una grande attenzione.

Le indicazioni riportate di seguito riassumono la mia esperienza su itinerari escursionistici in assenza di neve e non entrano nel merito di questioni “mediche” relative all’opportunità di portare in quota i bambini. Tali questioni sono, del resto, trascurabili se si procede in modo graduale e si opera nel rispetto del normale buon senso: evitiamo, quindi, scelte assurde come quella di portare un bambino di 2 anni in vetta al Monte Bianco e, in casi di dubbi di carattere medico, chiediamo ad un esperto!

Fatta questa premessa, va detto che differentemente dalla maggior parte dei libri e dei riferimenti reperibili su Internet non ritengo che l’età del bambino sia il parametro fondamentale nella scelta dell’itinerario, avendo sempre riscontrato che la motivazione del bambino e l’attinenza delle attrattive offerte ai suoi gusti siano di gran lunga più importanti.
Ovvio che dell’età del bambino occorre tener conto, ma si tratta di una questione di mero buon senso applicabile soprattutto agli inizi, quando si sta cercando di capire le loro potenzialità e i loro gusti: una volta “lanciati” i bambini vi potranno stupire percorrendo con facilità itinerari che vanno ben oltre le vostre aspettative.

A dimostrazione di questo concetto, pensavo che uno dei miei figli non amasse la montagna: si lamentava, appariva visibilmente esausto dopo pochi metri e, per lo più, non voleva venire neppure su percorsi assolutamente pianeggianti e banali. Tutto è cambiato quando ho scoperto che, semplicemente, non amava i boschi che ritenevo adatti ad un bambino piccolo: messo di fronte a montagne aride e rocciose era in grado di sopportare, senza batter ciglio, un’intera giornata di cammino con dislivelli di tutto riguardo tanto che a soli 4 anni ha raggiunto Corno Grande per la cresta Ovest senza mai chiedere di salire in braccio! Oggi è il camminatore più agguerrito della famiglia, ma rimane molto difficile portarlo di buon grado a passeggiare in un bosco.

È essenziale, quindi, conoscere i propri figli o, più in generale, i bambini che si accompagnano per poter determinare con un certo grado di certezza quali siano gli itinerari fattibili e quali siano accuratamente da evitare; proprio per semplificare la scelta degli itinerari, la descrizione di ciascun percorso riportata sul sito include una scheda riassuntiva con la difficoltà e il dislivello dell’itinerario proposto nonché una sezione dedicata alle possibili attrattive dell’escursione agli occhi di un bambino.
Nella convinzione che più che l'età, sul successo di un'escursione, conti la motivazione dei bambini e che ogni bambino è diverso dall'altro in tale sezione sono riportate sia indicazioni generiche sulla fattibilità del percorso con dei bambini, sia informazioni specifiche circa il gradimento dell'itinerario misurato secondo tre aspetti:

Interesse sportivo: molti bambini si divertono prevalentemente ad arrampicarsi sui sassi, sugli alberi o ad affrontare i tratti più impervi dei sentieri. Questo dato indica quanto, secondo la nostra esperienza, l'itinerario soddisfi la voglia di divertimento dei bambini. 
Interesse paesaggistico: i bambini sono spesso affascinati dagli aspetti più alieni dell'ambiente montano e ricercano spesso boschi delle fate o montagne aride e aliene in stile "terra di Mordor". Crescendo, di solito, tendono ad apprezzare di meno gli aspetti fiabeschi per apprezzare di più gli aspetti strettamente estetici del paesaggio. La valutazione secondo i criteri paesaggistici indica, in entrambi i casi, quanto l'itinerario sia in grado di affascinare i bambini più attenti a questi aspetti. 
Interesse naturalistico: quasi qualunque bambino è attratto dall'osservazione degli animali o delle piante più strane. Anche aspetti strettamente geologici o meteorologici, solitamente, incuriosiscono i bambini a patto che gli vengano ben spiegati. Questa valutazione indica quanto un dato itinerario si presti a soddisfare la curiosità innata nei bambini di capire e osservare la natura.

Il processo di conoscenza delle possibilità escursionistiche dei propri figli è un processo continuo (i gusti cambiano e l’esperienza apre nuove possibilità) che sarà contemporaneamente la gioia e la disperazione di ogni genitore escursionista.

In linea generale suggerisco di adottare tre differenti approcci alla scelta del percorso, a seconda dell’età dei bambini e della loro “maturità escursionistica”.