I primi passi in montagna

Una volta che i bambini sono in grado di camminare da soli per un’intera escursione (o quasi) la scelta del percorso si fa più complessa essendo determinata non tanto dalle vostre capacità di trasporto quanto dalla resistenza e dagli interessi dei bambini.

Il problema sta tutto nel fatto che all’inizio non c’è modo di sapere cosa piacerà ai vostri figli e non è affatto detto che quello che gli piace oggi gli piacerà anche domani.

Per questo motivo è opportuno iniziare a scegliere itinerari semplici, brevi e il più possibile vari in modo da capire quali sono i loro gusti, introducendo le difficoltà e aumentando l’impegno richiesto sulla base della risposta del singolo bambino.

Si tratta di una fase complessa, nella quale è fondamentale essere pazienti e osservare con estrema attenzione le reazioni dei bambini, che può durare a seconda del bambino e delle vostre capacità di coinvolgimento da pochi mesi a diversi anni: in questa fase, davvero, conta molto la fortuna sia per riuscire a trovare i divertimenti giusti sia per quello che riguarda le naturali inclinazioni di vostro figlio per la montagna.

Rispettando, le esigenze del bambino sarà, comunque, impossibile non riuscire a trovare nulla di suo gradimento: la montagna è un ambiente così vario e stimolante che qualunque bambino vi troverà qualcosa di entusiasmante.
La cosa fondamentale da parte dell'accompagnatore adulto è comprendere che il modo di apprezzare la montagna di un bambino può essere molto diverso dal suo. Si deve sempre tenere a mente che, in questa fase, il ruolo dell'accompagnatore non è trasmettere i propri gusti al bambino, ma capire e incentivare gli interessi del bambino nel tentativo di farli evolvere verso una passione sana e matura. 
È importantissimo, quindi, far provare al bambino un po' di tutto senza limitarci a ciò che secondo i nostri gusti e le nostre convinzioni dovrebbe piacergli.