Pozzo della Croce

La grotta ha un andamento prevalentemente verticale: all’ampio pozzo d’ingresso, profondo 29 metri, segue una seconda verticale alla base della quale la grotta si biforca.

Il ramo di sinistra caratterizzato dalla presenza di una strettoia piuttosto selettiva raggiunge la profondità massima di   -95 metri dove termina a causa del forte restringimento della grotta dovuto al cambiamento di roccia (intersec infatti uno strato di dolomia).

Il ramo di destra, caratterizzato dalla presenza di alcune brevi diramazioni, raggiunge una profondità di poco inferiore e chiude per gli stessi motivi di quello di sinistra.

Il collegamento tra il fondo dei due rami è stato accertato a voce da alcuni speleologi, ma non risulta percorribile.

Storia: 

La grotta è stata scoperta nel 1962 dallo SCR, ma esplorata solo nel 1968 dall’ASR. La forte corrente d’aria che passa attraverso le fessure terminali è segno di una sicura prosecuzione, ma tutti i tentativi di forzare la strettoia si sono, ad oggi, rivelati vani.

Escursioni che conducono all'ingresso: