L'orientamento della carta

Orientare la carta significa disporla in modo tale che il nord della stessa sia orientato  verso il nord geografico.

L’orientamento della carta è la più semplice delle operazioni che si effettuano con carta e bussola, ma trattandosi di un operazione di fondamentale importanza (alla base di tutte le successive operazioni) è importante saperla effettuare correttamente e avere chiari i principi che ne sono alla base.

Per prima cosa è bene tenere sempre a mente che, per convenzione, il lato superiore della carta corrisponde al nord geografico . Una volta che avremo orientato la carta, dunque il margine superiore della carta sarà disposto verso nord, quello inferiore verso sud e quelli destro e sinistro a est e ovest rispettivamente.

Per orientare la carta, dobbiamo distinguere due casi a seconda che la declinazione magnetica sia trascurabile o meno.

Caso 1: Orientare la carta se la declinazione magnetica è trascurabile

Questo caso è applicabile quando la declinazione magnetica è minore del nostro grado di precisione. Lavorando sul campo a fini escursionistici possiamo assumere che il nostro errore di misurazione degli angoli sia dell’ordine dei 4° e quindi possiamo ignorare tranquillamente una declinazione inferiore  a tale valore.

Questo caso è, pertanto, tranquillamente applicabile in Italia dove la declinazione magnetica in questi anni è, grossomodo, compresa tra i 2° e 4°. Questo, ovviamente, a meno che non ci interessi un’estrema precisione (caso piuttosto inusuale in escursione).

Da un punto di vista pratico, le operazioni da effettuare sono indipendenti dal tipo di bussola che si utilizza (da orientamento o da rilevamento); l’unica accortezza da tenere è quella di mantenere la carta in piano (altrimenti la bussola non funzionerà correttamente).

Stabilito che possiamo ignorare la declinazione magnetica, per orientare la carta procediamo in questo modo:

  1. posizioniamo la carta, aperta, in piano;
  2. appoggiamo la bussola sopra la carta in modo che l’estremità superiore sia rivolta verso l’alto e un lato dritto laterale della bussola sia parallelo ai margini laterali della carta, come nell'immagine;
  3. ruotiamo la carta (e con essa la bussola) fino a quando l’ago magnetico risulterà allineato con l’asse della bussola , come nell'immagine .

Se abbiamo seguito correttamente i tre passi precedenti la nostra carta è, ora, correttamente orientata.


Mantenere la bussola parallela al margine della carta e ruotare la carta
finché l'ago magnetico sia perfettamente allineato coin l'asse della bussola.

 

Caso 2: Orientare la carta se la declinazione magnetica NON è trascurabile

Questo è il caso generale che, in caso di dubbio, potete applicare sempre ed essere sicuri di non sbagliare. Utilizzare il primo caso in luoghi dove la declinazione magnetica è rilevante, invece, è un errore grave e una via sicura per perdersi inesorabilmente.

In caso di dubbio, quindi, utilizzate questo secondo metodo.

La prima condizione per potere orientare correttamente una carta senza trascurare la declinazione magnetica è conoscere il valore di quest’ultima. È fondamentale, quindi, prima di recasi in una località, verificare il valore della declinazione magnetica in quella zona.

PRIMA DELL’ESCURSIONE verificare e annotarsi il valore della declinazione magnetica nella zona di nostro interesse!

Vale sicuramente la pena ricordare, a questo punto, che la declinazione magnetica ha un segno ed è positiva se il nord magnetico è ruotato in senso orario (verso est) rispetto al nord geografico, negativa se è ruotato in senso antiorario (verso ovest).

Fatte tali, doverose, precisazioni, vediamo come procedere separando due casi distinti: le operazioni da effettuare, infatti, sono diverse a seconda del tipo di bussola che si utilizza.

Con una bussola da rilevamento.

  1. po sizioniamo la carta, aperta, in piano;
  2. appoggiamo la bussola sopra la carta in modo che l’estremità superiore sia rivolta verso l’alto e un lato dritto laterale della bussola sia parallelo ai margini laterali della carta.
  3. ruotiamo la carta (e con essa la bussola che dovrà mantenere immutata la sua posizione rispetto alla carta) fino a quando l’angolo tra asse della bussola e ago magnetico corrisponderà all’opposto della declinazione magnetica (supponendo, ad esempio, di avere una declinazione magnetica di 4°, la bussola dovrà indicare 356° (equivalente a -4° in quanto 360°-4° = 356°).
    In forma matematica, detta δ la declinazione magnetica dovremo ruotare carta e bussola fino a quando la bussola non indicherà l’angolo:
    α = - δ

Con una bussola da rilevamento: mantenere la bussola parallela al margine della carta e ruotare la carta finché
l'ago magnetico non indichi l'opposto della declinazione magnetica (-
δ; nell'esempio -3°, equivalenti a 357°).

 

Con una bussola da orientamento.

  1. Ruotiamo la ghiera della bussola in modo che il valore 0 (zero, indicato solitamente con la N di nord) della capsula sia allineato con la freccia di direzione impressa sulla cassa della bussola.
  2. posizioniamo la carta, aperta, in piano;
  3. appoggiamo la bussola sopra la carta in modo che l’estremità superiore sia rivolta verso l’alto e un lato dritto laterale della bussola sia parallelo ai margini laterali della carta.
  4. ruotiamo la carta (e con essa la bussola che dovrà mantenere immutata la sua posizione rispetto alla carta) fino a quando l’ago della bussola indicherà il valore della declinazione magnetica (supponendo, ad esempio, di avere una declinazione magnetica di 4°, l’ago dovrà indicare 4°.
    In forma matematica, detta δ la declinazione magnetica dovremo ruotare carta e bussola fino a quando la bussola non indicherà l’angolo:
    α = δ

Con una bussola da orientamnento: mantenere la bussola parallela al margine della carta e ruotare la
carta finché l'ago magnetico non indichi il valore della declinazione magnetica (nell'esempio δ=).

 

Approfondimento: orientare la carta utilizzando il reticolo chilometrico

Alle volte lo spazio disponibile è poco ed è necessario lavorare con la carta piegata. Questo rende impossibile effettuare esattamente i passi descritti in precedenza, in particolare perché se la carta è piegata non se ne vedono i margini ed è quindi impossibile appoggiare la bussola in modo che il suo lato dritto laterale sia parallelo agli stessi.

In questi casi è possibile utilizzare il reticolato chilometrico tenendo conto della divergenza (il cui valore è riportato da ogni buona carta e che potete comunque misurare a casa con un goniometro).

Anche in questo caso si deve considerare che la convergenza è positiva se il nord  reticolato è ruotato in senso orario rispetto al nord geografico, negativa altrimenti.

La tecnica, in realtà è identica a quanto già descritto (prendiamo in esame il solo caso 2, quello in cui dobbiamo tener conto del valore della declinazione magnetica) con solo due differenze:

  • la bussola va posizionata con il lato dritto parallelo alle linee verticali del reticolato.
  • La rotazione della carta deve avvenire tenendo conto (aggiungendolo per le bussole da rilevamento, sottraendolo per quelle da orientamento) del valore della convergenza. In altri termini, detti δ la declinazione magnetica e γ la convergenza dovremo ruotare carta e bussola fino a quando l’ago magnetico non indichi l’angolo:
    α = γ - δ nel caso di bussola da rilevamento
    α = δ - γ nel caso di bussola da orientamento

È interessante notare la semplicità del caso in cui γ e δ coincidono: in questo caso si può applicare il metodo utilizzato in caso di declinazione magnetica trascurabile avendo l’accortezza di utilizzare il reticolato al posto dei margini della carta per ottenere un risultato esatto.

 

Approfondimento: orientare la carta a vista

Man mano che si utilizzano le carte diviene sempre più facile individuare ad occhio alcune caratteristiche del terreno e capire dove ci si trova con precisione sufficiente ad effettuare un orientamento della carta non certo preciso, ma sufficiente per la maggior parte delle necessità escursionistiche.

Per orientare a vista una carta è sufficientemente individuare sulla carta il punto in cui ci si trova e un punto noto visibile nella realtà. A questo punto basta ruotare la carta in modo che i due punti individuati sulla carta siano allineati con il punto noto reale.

Come si può facilmente intuire, non si tratta di un metodo molto preciso, ma è rapido e spesso adeguato alle necessità.

Per poter essere effettuato un orientamento a vista, è necessaria una buona padronanza nella lettura delle carte mentre una certa conoscenza del territorio non è indispensabile anche se è sicuramente d’aiuto.

Non si tratta di un metodo di orientamento adatto ai principianti, ma vista la sua utilità è opportuno cercare di impadronirsi al più presto di questa tecnica.

Il mio suggerimento a chi inizia, quindi, è quello di effettuare sempre con la bussola l’orientamento della carta, ma di provare sempre un orientamento a vista prima di quello strumentale in modo da poter verificare e capire gli errori fatti nell’interpretazione della carta.