Monte Croce di Capreo

L’anello che sale alla Croce di Capreo lungo la cresta Nord Ovest per discendere lungo la valle del Rapiglio è una splendida escursione che attraversa alcune delle zone più affascinanti dei Lepini. Si tratta di un percorso vario e non molto faticoso anche se non breve e con un dislivello in salita non trascurabile.

Pratone del Gennaro da Castiglione

La salita al Pratone dalle rovine di Castiglione è un itinerario lungo e poco frequentato. Si tratta di un’escursione alquanto varia che può facilmente essere prolungata con la salita alla vetta del Gennaro. Anche se molto semplice, il percorso non deve essere sottovalutato a causa del dislivello in salita, tutt'altro che trascurabile.

Monte Venere e pozzo del diavolo

L’escursione che conduce al pozzo del diavolo attraverso la faggeta depressa di Monte Venere è una facile passeggiata che si svolge in un ambiente unico e spettacolare. A coronamento di una passeggiata spettacolare, l’esplorazione del pozzo del diavolo regala un’esperienza diversa dal semplice escursionismo rendendo la giornata assolutamente indimenticabile.

Monte Serrapopolo da Scandriglia

L’escursione che da Scandriglia porta alla vetta del Monte Serrapopolo passando per il convento abbandonato di San Nicola e la lunga cresta è, probabilmente, una delle escursioni più interessanti dell’intero gruppo dei Lucretili. Il suo fascino, in grado di ammaliare sia i bambini sia gli adulti, è dovuto principalmente alla varietà degli ambienti attraversati (dalle rovine del convento, ai fitti boschi, ai pascoli), ma anche alla bellezza del panorama che si gode dalla vetta.

Monte Pizzuto

Monte Pizzuto, seconda elevazione dei Monte Sabini, può essere raggiunto con una facile escursione che ne percorre la cresta meridionale. Si tratta di un gradevole itinerario, invaso dai rovi nelle parti più basse, che regala grandi panorami e ambienti inaspettatamente solitari alle quote più elevate.

Monterano Antica

Il paese abbandonato di Monterano e l’itinerario per raggiungerlo sono dei veri e propri gioielli. Da un punto di vista artistico basta citare il convento diroccato di San Bonaventura, opera del Bernini. Dal punto di vista naturalistico, non basterebbe un enciclopedia per parlare di tutto quel che c’è da vedere. Fatto sta che quella proposta è una semplice e breve escursione che non mancherà di appassionare adulti e bambini.

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