Si fa presto a dire “Nord”!

I tre Nord

Quando qualcuno dice semplicemente “Nord”, di solito, non ci si pongono molti interrogativi: tutti capiamo che intende la direzione che punta al Polo Nord. Nella maggior parte dei casi, questo semplice riferimento ad un generico Nord è più che sufficiente, ma quando si utilizzano carte di una certa precisione e bussole, però, le cose non sono così semplici.

Monte Gennaro per la "Scarpellata"

Una delle vie più rapide e dirette per salire a Monte Gennaro (1271 m) è quella che da Marcellina sale per la Scarpellata, cuore di una delle due riserve integrali del parco. Si tratta di un itinerario rapido e ripido, interessante per la varietà della vegetazione ma un po’ monotono se non decisamente noioso agli occhi degli escursionisti più giovani.

Azimut e Controazimut

Azimut e Controazimut

Per utilizzare correttamente bussola e carta mentre ci si trova sul campo è necessario conoscere il concetto di Azimut e del suo opposto, il Controazimut. In questo articolo cerchiamo di capire questi due concetti rappresentano e in che relazione sono.

Monte Pellecchia dalle Pratelle

La lunga, ma facile, passeggiata che dalle Pratelle conduce ala vetta del Pellecchia, massima elevazione dei Monti Lucretili, è una gradevole escursione che attraversa alcune delle zone meno frequentate del gruppo. Si tratta di luoghi che, negli anni, hanno subito notevoli modifiche antropiche e che oggi, abbandonati a loro stessi stanno riacquistando un aspetto selvaggio e isolato nonostante le numerose strade sterrate che si inerpicano un po’ ovunque.

La bussola

bussole

Tra gli strumenti fondamentali per orientarsi durante le escursioni rientra sicuramente la bussola la cui importanza è seconda solo a quella delle carte topografiche. In questo articolo proponiamo una breve descrizione delle varie tipologie di bussole esistenti al fine di poter scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

Da Bressanone a Carezza

Facciamo una digressione in alto Adige per proporre un trekking di sei giorni attraverso alcuni dei più noti gruppi dolomitici. L’itinerario proposto ricalca quello dell’alta via numero 2 dalle Odle al Sella per poi spostarsi sul Sassolungo e sul catinaccio. Un trekking fattibile anche con i bambini purché ben allenati e abituati a camminare in montagna e ad affrontare tratti esposti.

Monte Tancia

Monte Tancia rappresenta la massima elevazione raggiunta dai Monti Sabini e può essere raggiunto con un facile e interessante percorso che attraversa un gran numero di ambienti ed è adatto anche ai più piccoli.

Rifugio "La Vecchia"

Il rifugio “La Vecchia” è sicuramente il bivacco più carino che conosciamo. Situato in posizione panoramicissima, circa a metà della lunga cresta che da Rovere porta al Sirente, può essere raggiunto (senza tanta fatica) con una gradevole passeggiata, ideale per i bambini che si stanno avvicinando alla montagna.

Monte Padiglione da Verrecchie

Monte Padiglione (1627 m) è un modesto rilievo dei Carseolani appartenente al sottogruppo del Monte Midia e quasi completamente ignorato dagli escursionisti. La sua scarsa frequentazione è dovuta certamente alla modesta altezza, ma anche alla mancanza di qualunque tutela ambientale che rende l’intera catena dei Carseolani poco attraente e ad alto rischi di incontro con orde di cacciatori, fuoristrada, quad e quant’altro possa disturbare e danneggiare l’ambiente. Nonostante tutto, però, il Monte Padiglione rimane una meta ad alto interesse paesaggistico visti gli splendidi panorami che offre e lo splendore del sottostante Pian della Dogana.

Monte Circeo da Torre Paola

Spettacolare! Della salita alla vetta del Monte Circeo, si può dire solo questo. Siamo a quote basse, bassissime: con i suoi 541 metri slm, il Circeo è (in realtà) una collina; eppure i panorami che regala e le difficoltà della salita non hanno nulla da invidiare alle montagne dell’intero Appennino.

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