Monte Gennaro da Palombara

La via più diretta per salire a Monte Gennaro (1271 m) parte da Palombara e sale ripida e diretta fino a raggiunge la cresta, proprio sotto la torre di Monte Morrone della Croce, per poi raggiungere (tra pietraie e agrifogli) la vetta. Si tratta di un itinerario rapido e non molto faticoso, ma un po’ monotono e decisamente deturpato dagli impianti radiofonici di cima Zappi e dalla relativa strada di servizio.

Monte Malaina dalla fonte di S. Serena

Il monte Malaina, seconda elevazione dei Monti Lepini, è facilmente raggiungibile con una breve escursione e offre spettacolari panorami sui monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, sul Cairo, sugli Ernici, sugli Ausoni e sul Circeo oltre che sulle vicine vette dei Lepini. Lungo l’escursione, inoltre, è possibile vedere gli ingressi di due delle più importanti grotte del Lazio.

I lagustelli di Percile

I lagustelli di Percile sono due laghetti originatisi a seguito dell’impermeabilizzazione del fondo di due doline. Tutelati in quanto zona umida di importanza internazionale, facilissimi da raggiungere e caratterizzati da un aspetto e da una vegetazione circostante assolutamente insoliti in Appennino, i lagustelli sono una meta ideale per una breve passeggiata prima o dopo pranzo o per un picnic con la famiglia.

Monte Cervia da Collegiove

Il Monte Cervia è un balcone panoramico eccezionale che permette di ammirare gran parte dell’Appennino centrale con poca fatica. Nonostante questo, come tutte le montagne tra i laghi del Salto è del Turano, è pochissimo o nulla frequentato dai flussi escursionistici. L’itinerario proposto è il più rapido tra quelli possibili e permette di salire alla vetta con poca fatica in uno scenario davvero sorprendente.

Il Casale Capo di Porco

Itinerario tecnicamente semplice, ma di difficile orientamento nella seconda parte. Pur non essendo un itinerario particolarmente interessante per dei bambini, la ricerca e la scoperta del casale abbandonato può rendere la passeggiata piacevole anche per loro.

L'abbigliamento in montagna

Per semplice che possa sembrare, vestirsi per la montagna non è mai banale. Il tempo, si sa, in montagna cambia in fretta e quella che di primo mattino sembra una giornata calda e assolata potrebbe evolvere in una fredda giornata con pioggia o addirittura neve.

Quindi dobbiamo sempre portarci un set completo di vestiti estivi e invernali? Assolutamente no, dobbiamo valutare cosa facciamo, per quanto tempo lo facciamo e quanto rischio siamo disposti ad assumerci per noi e per i nostri figli.

Torri di Casanova per la via Familiari

Le Torri di Casanova sono una serie di elevazioni che rappresenta l’estrema propaggine occidentale delle rocce che costituiscono la parte sommitale della dorsale del Monte Prena. La salita per la via Familiari è un bel percorso alpinistico che conduce ad una tra le vette più snobbate del Gran Sasso. Solitamente raggiunta solo da chi percorre il sentiero del centenario, merita di essere considerata come meta principale di un itinerario in particolare se si vuole accompagnare un bambino lungo una via alpinistica lunga, ma ancora fattibile.

Monte Pellecchia dalla pineta di Monte Flavio

L’itinerario più breve per salire alla vetta del Pellecchia è un facile percorso vario, panoramico e non faticoso. La massima elevazione dei Lucretili si presta in modo particolare al raggiungimento della prima vetta presentando molti dei caratteri che possono motivare un bambino: la presenza del libro di vetta, la possibilità di avvistare l’aquila e, non ultimo, il panorama vertiginoso sul sottostante fosso di Castiglione che da il senso di una vera e propria conquista. Come tutti gli itinerari dei Lucretili non va percorso in giornate troppo calde; meglio in primavera/autunno o addirittura in inverno, con poca neve.

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