Monte Viglio dal Valico di Serra Sant’Antonio

Monte Viglio che, con i sui 2156 m slm, rappresenta la massima elevazione dei Monti Ernici è facilmente raggiungibile con una breve e panoramica escursione di mezza giornata. Non particolarmente apprezzato dai bambini più piccoli, è una meta ideale per i ragazzi più grandicelli e per coloro che vogliono provare a superare delle prime difficoltà.


Interessi per i bambini

A dispetto di quanto si potrebbe pensare la maggior parte dei bambini non trova questo itinerario di loro gradimento. L’unico reale interesse per i più piccoli si rivela essere il superamento del Gendarme. Anche se si tratta di un itinerario piuttosto semplice, occorre prestare la massima attenzione sui passaggi rocciosi ed evitarlo in caso di neve in quanto il superamento del Gendarme in inverno rappresenta una difficoltà di livello alpinistico.

Interesse Sportivo
Livello di interesse: 
Medio

Il superamento del Gendarme è l’unica vera attrattiva per i bambini più avventurosi. Occorre tuttavia fare la massima attenzione ed evitarlo in caso di neve o ghiaccio.

Interesse Paesaggistico
Livello di interesse: 
Medio

I panorami offerti dal percorso sono davvero eccezionali, ma assolutamente insignificanti agli occhi di un bambino. Solo i ragazzi più grandi e con una certa maturità escursionistica saranno in grado di apprezzarli realmente. In loro compagnia il periodo più consigliato per salire al Viglio è il tardo l’autunno prima delle nevicate, quando solo i massicci più alti all’orizzonte sono innevati e i boschi degli Ernici sono incendiati dai colori autunnali.

Interesse Naturalistico
Livello di interesse: 
Basso

A parte le fioriture primaverili e la presenza di begli esemplari di tasso, il maggior interesse “naturalistico” per i bambini è rappresentato dalle numerose fragole presenti nella prima parte del percorso.

Descrizione

Traccia GPS: 
Galleria fotografica

Commenti

Il trekking per il Monte Viglio è uno dei più belli del Lazio. I motivi sono molti: si attraversano ambienti diversi, dalla strada sterrata iniziale, al bosco di pini, alla cresta fino alla vetta, di oltre 2000 metri. Nel corso dell'itinerario si aprono panorami spettacolari sull'Appenino Centrale. Arrivati nei pressi della vetta occorre fare attenzione per gli strapiombi a fianco dei quali a volte ci si trova a camminare. L'ultimo tratto può esser affrontato in due modi: o con un sentiero più lungo che gira attorno alla vetta, oppure 'scalando' una piccola parete chiamata il Gendarme. Quest'ultimo non mi pare proprio adatto a tutti, specie se, come accaduto al sottoscritto, è avvolto dalla nebbia sotto un vento sferzante.
L'unico aspetto negativo dell'escursione è a mio avviso lo spostamento da Roma. Io sono partito da Roma Sud e in pratica si fa circa la metà del tragitto in autostrada, e l'altra metà è su strade provinciali interminabili, piene di tornanti, scomodissime. Per il resto vale assolutamente la pena. Grazie ai Montagnini per le puntualissime informazioni!