Monte Acquaviva dal rifugio Pomilio

Monte Acquaviva con i suoi 2737 m slm è la seconda elevazione della Majella, ma non è la sua quota a renderlo interessante. Quello che realmente affascina il fortunato escursionista che lo raggiunge è il senso di selvaggio che si prova, è l’aspetto lunare delle sue parti sommitali, è la varietà incredibile degli ambienti che si attraversano per raggiungerlo, sono i profondi canyon che ne solcano le pendici e sono anche le decine di camosci che si rincorrono sui suoi pendii e le aquile che volteggiano sul suo cielo. Quello che affascina del Monte Acquaviva, in definitiva, è la sua ricchissima complessità, da qualunque parte lo si guardi.


Interessi per i bambini

Il percorso è splendido e ricco di tutte quelle cose che entusiasmano i bambini. Purtroppo, però, il dislivello e la lunghezza rendono questo itinerario adatto solo ai ragazzi più grandi e ben allenati. Con i bambini è molto meglio fermarsi alla tavola dei briganti o alla fontana Acquaviva.

Interesse Paesaggistico
Livello di interesse: 
Alto

Il paesaggio è molto vario e in grado di soddisfare chiunque. La parte iniziale, tra i pini mughi diverte i bambini permettendogli di giocare a nascondino e di osservare un gran numero di insetti. La parte alta, tra le incredibili pietraie che ricoprono le creste entusiasma chiunque sia appassionato di fantasy e apprezzi panorami degni di Mordor.

Interesse Naturalistico
Livello di interesse: 
Alto

Da un punto di vista naturalistico ce n’è davvero per tutti i gusti. Nella parte iniziale, le mughete (ormai sparite da tutto il resto dell’Appennino) sono una continua scoperta, mentre le parti più alte del percorso sono caratterizzate da una forte presenza di camosci, aquile e vari rapaci che è altamente probabile avvistare.

Piante da vedere: 

Descrizione

Traccia GPS: 
Galleria fotografica