Si fa presto a dire “Nord”!

I tre Nord

Quando qualcuno dice semplicemente “Nord”, di solito, non ci si pongono molti interrogativi: tutti capiamo che intende la direzione che punta al Polo Nord. Nella maggior parte dei casi, questo semplice riferimento ad un generico Nord è più che sufficiente, ma quando si utilizzano carte di una certa precisione e bussole, però, le cose non sono così semplici.
La stessa definizione di Nord, all’apparenza così semplice,  presenta infatti alcune problematiche. Per prima cosa, a differenza di quello che pensano in molti, l’ago della bussola non indica il Nord (geografico), ma il così detto Nord magnetico che, a seconda di dove ci si trova, potrebbe essere sensibilmente diverso dal Nord geografico.
Vediamo, quindi, di fare chiarezza e di capire quali e quanti sono i Nord.

Nord geografico

Quando si parla genericamente di Nord, senza specificare altro, si intende proprio il Nord geografico. Questo è, quindi, il vero e proprio Nord.

Il Nord geografico è, infatti, la direzione verso il Polo Nord (geografico) verso, cioè, il punto di intersezione settentrionale tra la superficie e l’asse di rotazione terrestre.

Val la pena di ricordare che:

per convenzione, le carte sono orientate con il lato superiore verso il Nord Geografico.

 

Nord magnetico

Senza entrare nei dettagli scientifici del perché e del per come, la terra genera un campo magnetico. Il Nord magnetico altri non è che la direzione verso il polo Nord di tale campo ed è a tale Nord che punta l'ago della bussola.

Tutto sarebbe semplice se il Nord geografico (corrispondente al lato superiore delle carte topografiche) e il Nord magnetico (misurabile con la bussola) coincidessero, ma sfortunatamente non lo fanno. Anzi, il Nord Magnetico varia da luogo a luogo e il Polo Nord Magnetico si sposta nel tempo.

L’angolo formato tra il Nord geografico e il Nord magnetico si chiama “declinazione magnetica” e la sua conoscenza è fondamentale per il corretto orientamento delle carte e per la determinazione dell’azimut in molti luoghi del mondo.

La buona notizia è che in Italia, in questi anni, il valore della declinazione magnetica è compreso tra circa 1°40’ (in Valle d’Aosta) e 3°50’ (in Puglia), cioè ha un valore ben più basso dell’errore medio commesso dall’escursionista nella determinazione dell’azimut e può, quindi, essere ignorarlo a meno che non sia necessaria un’estrema precisione. Non sarà così per sempre, però: il suo valore, infatti, è in aumento e i vostri figli dovranno assolutamente considerarlo.

Tuttavia, se frequentate altre parti del mondo è essenziale conoscere la declinazione magnetica. I suoi valori nelle località di vostro interesse li potete ottenere su vari siti internet quali ad esempio:

http://www.ngdc.noaa.gov/geomag/declination.shtml

http://www.magnetic-declination.com/

Per farsi un’idea di come è la situazione in tutto il mondo e di come la declinazione magnetica è cambiata negli ultimi 400 anni potete divertirvi con la mappa del NOAA.

Nord reticolato

Il Nord reticolato (detto anche Nord quadrettatura), infine, è la direzione verso “l’alto” del reticolato chilometrico disegnato sulle carte. Non ha nessuna corrispondenza fisica col mondo reale ed è dovuto esclusivamente alla convergenza dei meridiani. Per gli scopi pratici dell’escursionista, il Nord reticolato non ha particolare rilevanza basta sapere che, a causa del non parallelismo tra le linee del reticolato e i margini della carta, non si devono utilizzare le linee del reticolato per orientare la carta e calcolare gli azimut senza le dovute correzioni.

L’angolo formato tra il Nord geografico e il Nord reticolato prende il nome di “convergenza” e varia da carta a carta in quanto dipende fortemente da latitudine e longitudine.