Bambini trasportati

Con bambini molto piccoli non in grado di affrontare un’intera escursione sulle proprie gambe la scelta dei percorsi è fortemente limitata dalla vostra possibilità di trasportarli e dalla loro possibilità di stare in uno zainetto o in una fascia portabambini.

È fondamentale, per la sicurezza di vostro figlio e specialmente nei primi mesi, non esagerare ne con la durata ne con la quota delle escursioni. Passare ore e ore sballottati nello zainetto non fa poi così bene a vostro figlio specialmente sotto al sole cocente della piena estate. Allo stesso modo non mi risulta che portare i bambini piccoli rapidamente in alta quota sia tanto salutare. Prima di avventurarvi, quindi, scegliete un ottimo zainetto e parlate col pediatra per determinare con esattezza il limite oltre il quale non vi dovete spingere.

I rischi di esagerare, tuttavia, sono fortemente ridotti dal fatto che scarrozzare un bimbetto cicciottello per chilometri e chilometri non è poi così divertente e richiede, comunque, qualcuno che porti un altro zaino pesantissimo e pieno di ammennicoli quali pannolini (riportate sempre a valle quelli usati), fornelli, pappette, ecc.

Tenendo conto di quanto detto, quindi, sarà opportuno quindi scegliere itinerari semplici senza grandi dislivelli e di non lunga durata che offrano attrattive per bambini così piccoli. La prima infanzia, infatti, è un’età eccezionale nella quale iniziare a far interessare i bambini alla natura. Sentieri brevi attraverso boschi e prati dove osservare animali al pascolo, intingere le mani nei fontanili e muovere i primi passi saranno scelte eccellenti in questa fase propedeutica alla formazione dei futuri escursionisti.