Azimut e Controazimut

Azimut e Controazimut

Come visto nell’introduzione dedicata a questo strumento, la bussola è uno oggetto concettualmente molto semplice che non fa altro che indicare il Nord geografico tramite un ago magnetico.
Se la bussola fosse solo questo, però, sarebbe uno strumento di scarsa utilità: proprio per tale motivo tutte le bussole sono dotate di una scala graduata che permette di leggere l’angolo che una data direzione forma con il Nord. Tale angolo prende il nome di azimut e, insieme al suo opposto denominato controazimut, è alla base di qualunque operazione cartografica.

 

L’azimut

Il concetto di azimut è fondamentale per qualunque operazione si voglia fare con la bussola. Vediamo, quindi, di capire esattamente cos’è, prima con un esempio pratico e poi astraendo sempre di più il concetto.

Ipotizzando, quindi, di guardare un punto (ad esempio un albero),

DEFINIZIONE 1

L'azimut di un punto è l’angolo che la linea di congiunzione tra noi e un punto forma con il Nord, misurato in senso orario a partire dal Nord.

Questa semplice definizione potrebbe, già da sola, essere sufficiente, ma al fine di comprendere meglio il senso generale dell’azimut proviamo ad astrarre un po’ il concetto.
Sulla base di quanto sopra, eliminando noi stessi, possiamo dire che:

DEFINIZIONE 2

l’azimut di un punto P2 rispetto a un altro P1 è l’angolo che la semiretta avente origine in P1 e passante per P2 forma con il Nord, misurato in senso orario a partire dal Nord.

Tale definizione è più facile da visualizzare osservando la figura in testa all'articolo: l'Azimut di P2 rispetto a P1 è l'angolo α.

Provando ad astrarre ancora un po’ il concetto ed eliminiamo i due punti, rimane solo una semiretta: tale semiretta, orientata dal punto d’origine all’infinito, a ben pensarci, altri non è che una direzione. Ecco quindi che:

DEFINIZIONE 3

l’azimut di una direzione è l’angolo che la stessa forma con la direzione del Nord, misurato in senso orario a partire dal nord.

 

Sulla base di queste tre definizioni, proviamo a interpretare (con l’aiuto della rosa dei venti qui a fianco) alcune frasi tipiche che si possono sentir dire da qualcuno che stia utilizzando una bussola e una carta.

Primo esempio: "Dal rifugio, la vetta ha un azimut di 45°” significa che dal rifugio, per andare in vetta, dovremo proseguire verso Nord Est. Questo è perfettamente coerente con la nostra Definizione 2.

Secondo esempio: La frase “il rifugio ha un azimut di 315°” significa semplicemente che, se lo vogliamo raggiungere dobbiamo andare a Nord Ovest. Occorre fare molta attenzione al fatto che la frase ha omesso il punto d’origine, cioè il punto da dove il rifugio ha quell’Azimut. In tal caso si sottintende che il punto d’origine siamo noi (Definizione 1). Al fine di evitare incomprensioni, tuttavia, sarebbe bene esplicitarlo (almeno all’inizio).

Terzo esempio: per concludere possiamo osservare che le due frasi “procedi a SE” e “procedi in direzione 135°” sono assolutamente equivalenti, in base alla Definizione 3.

A questo punto il concetto di azimut dovrebbe essere ben chiaro e possiamo, quindi, comprendere che mentre le definizioni 2 e 3 sono equivalenti, la prima è un po' riduttiva in quanto sottintende noi stessi come punto di riferimento. Avendo chiara questa differenza, però, potete usare la definizione che più vi piace senza farvi troppi problemi: l’importante è aver capito il senso generale di cosa significa “Azimut”. 

Nel parlare di azimut coi principianti, tuttavia, ho notato che l’utilizzo della Definizione 1 può essere fuorviante in quanto, non specificando il punto d’origine (noi stessi), tende a nascondere il fatto che l’Azimut è l’angolo tra il nord e una data direzione e non una proprietà intrinseca di un punto: uno stesso punto ha Azimut differenti a seconda del luogo dal quale lo si osserva.

Il Controazimut

Vi preavverto che, se con l’azimut vi siete confusi, con il Controazimut (o Azimut reciproco) rischierete l’infarto, ma se arriverete alla fine di questa lettura, son sicuro, che avrete più chiaro anche il concetto di azimut.

Con riferimento alla figura in testa all'articolo, detto α l’azimut di P2 rispetto a P1, il Contro zimut di α altri non è che l’angolo β che, a guardar bene, è proprio l’Azimut di P1 rispetto a P2.

In termini più pratici, se noi guardiamo una mucca, l’angolo che la nostra linea di vista forma con il nord è l’Azimut mentre l’angolo che lo sguardo della mucca (che guarda noi) forma con il nord è il Controazimut.

Analogamente, possiamo dire che se procediamo in una direzione cha ha un certo azimut per tornare indietro dovremo procedere in una direzione cha ha Azimut pari al ControAzimut della direzione di andata.

Come è facile vedere dalla figura Azimut e Controazimut differiscono per 180° (un angolo piano).

Dato un Azimut, quindi, per ottenerne il Controazimut dovremo semplicemente aggiungere 180° se l'Azimut è minore di 180° o sottrarre 180° se l'Azimut è maggiore (in alternativa possiamo aggiungere sempre 180° e sottrarre 360° se il risultato ottenuto è maggiore di tale valore).

 

Chiudiamo questo articolo con un paio di semplici esempi che risulteranno più chiari guardando la rosa dei venti o un goniometro.

Esempio 1: 
Se all’andata andiamo in direzione 49° (NE), per ripercorrere la stessa strada, al ritorno dovremo andare in direzione 229° (= 49° +180°).

Esempio 2:
Analogamente se all’andata abbiamo proceduto in direzione 227° a ritorno dovremo andare in direzione 47° (227° + 180° -360°).