Ausoni e Aurunci

Logica prosecuzione dei Monti Lepini ed estrema propaggine dell’Antiappennino Laziale, i Monti Ausoni e (ancor più) i Monti Aurunci possono essere definiti come “Monti al profumo di mare”.

Caratterizzati da un’estrema vicinanza la mare (la vetta più alta, il Petrella, ci precipita direttamente), queste modeste elevazioni regalano sensazioni assolutamente uniche all’escursionista che passeggiando su vertiginose creste innevate può ammirare le assolate spiagge sottostanti e le navi che attraccano nei porti di Formia e Gaeta.

 

Coi bambini

Sia gli Ausoni che gli Aurunci sono montagne adattissime all’escursionismo giovanile.

Da evitare in piena estate a causa delle temperature elevatissime e dell’insolazione eccessiva, regalano ai giovani escursionisti una miriade di spunti di interesse in tutte le altre stagioni.I più scatenati potranno avventurarsi su sentieri vertiginosi tra pareti mozzafiato o arrampicasi sugli innumerevoli pinnacoli ch ricoprono queste montagne.I più attenti agli aspetti naturalistici si delizieranno passeggiando tra bellissime sugherete e sterminate fioriture di orchidee o osservando gli innumerevoli fenomeni carsici che costellano entrambi i sottogruppi.I ragazzi che sanno cucinare troveranno sorprendente passeggiare tra gli aromi che solitamente prelevano da barattoli o scatolette.

Ma soprattutto, tutti impazziranno per i panorami che potranno ammirare dalle creste degli Aurunci. Caso piuttosto raro, infatti, i panorami di queste montagne riescono ad affascinare anche i bambini grazie al’insolito accostamento tra mare e montagna che offre, soprattutto con una spolverata di neve, un paesaggio talmente insolito da affascinare e accontentare anche il più riluttante dei bambini.

Monte Petrella - Aurunci
Geografia: 

Il massiccio dei monti Ausoni/Aurunci è il più meridionale dell’Antiappennino laziale e separano l’ampia valle del Liri dalla costa Tirrenica.

Privo di una reale separazione orografica o geologica tra i due sottogruppi, il massiccio nel suo complesso ha una chiara definizione dei suoi confini: a Nord Ovest la Valle dell’Amaseno li separa  dai Monti Lepini, a Nord Est si affacciano sulla Valle del Liri, a Sud Est il fiume Garigliano li separa dalla Campania e a Sud Ovest Precipitano sul mar Tirreno e sulla pianura pontina nella loro parte più settentrionale.

Come già detto, tra i due gruppi non esiste una reale separazione fisica, ma convenzionalmente vengono definiti Ausoni i monti ad Ovest del restringimento del massiccio in corrispondenza della linea immaginaria che collega Fondi, Lenola, Pastena e Ceprano e Aurunci quelli ad Est di tale linea.

I Monti Ausoni si innalzano da Priverno a formare un promontorio circondato su tre Lami dal Fiume Amaseno e formato da aridi altipiani e modeste cime più o meno allineate in direzione Sud Est fino all’altezza di Sonnino dove il gruppo assume una forma più delineata con creste ben più marcate che proseguono verso Est formando le cime di Monte delle Fate (1090 m) e Monte Calvo (1038 m) per poi abbassarsi fino al passo della Quercia del Monaco (548 m). Dal passo la cresta piega nettamente a Nord e forma una serie di vette che sono le maggiori del gruppo: Monte Chiavino (1028 m), Cima del Nibbio (1053 m), Monte Calvo (1053 m) e, infine, Monte Calvilli (1116 m), il più settentrionale.

Verso Est una serie di modeste elevazioni tra Lenola e Campodimele separa convenzionalmente gli Ausoni dagli Aurunci che formano le maggiori elevazioni di tutto il complesso.

Da Campodimele la serie di elevazioni scomposte che collega Ausoni e Aurunci assume nuovamente l’aspetto di una catena montuosa vera e propria e prosegue con una ben delineata cresta verso Sud Est a formare Monte Faggeto (1256 m) e Monte Revole (1258 m) che rappresenta uno snodo cruciale del gruppo sul quale convergono tutte le maggior  dorsali degli Aurunci

Verso Sud Ovest una dorsale porta alla bella vetta di Monte Ruazzo (1314 m) posto al centro di un allineamento di cime direzione Nord Ovest – Sud Est che lo collega al collega Monte Trina (1062 m)  verso Nord e al Monte Tuonaco (1176 m) verso Sud.

Verso Nord Est, una lunga dorsale si abbassa a formare vette secondarie che conducono fin sopra Esperia.

Verso Sud Est una bella cresta collega il Monte Revole al Monte Altino (1367 m) sulla cui panoramicissima spalla è costruito il monumento al Redentore (1252 m). Dal Monte Altino la cresta piega a Est, si innalza a formare il Monte S. Angelo (1404 m) e la il Monte Petrella (1533 m), massima elevazione del gruppo. A nord del Petrella ancora tortuose creste formano le elevazioni di Monte Forte (1321 m) e Monte Fàmmera (1184 m) che precipita sulla sottostante valle dell’Ausente percorsa dalla strada che collega Formia e Cassino. Oltre la valle una serie di elevazioni minori conduce fino alla valle del Garigliano. 

La natura: 

La vicinanza al mare è la caratteristica principale che determina il paesaggio e tutti gli aspetti naturalistici del gruppo.

Come nei vicini Lepini, inoltre, il forte carsismo della zona causa l’assenza, quasi totale, di acqua di superficie.

L’unione di questi due aspetti è la causa dell’aspetto arido e lunare che caratterizza molte zone del gruppo e si manifesta con la presenza di alcune tra le più belle pareti del Lazio e di numerosissimi campi carsici interrotti da vertiginosi pinnacoli di roccia (merita sicuramente una visita il bellissimo piano di Campo Soriano).

Per quel che riguarda la vegetazione, anche se molto simili tra loro da un uno di vista climatico e orografico, i due sottogruppi degli Ausoni e degli Aurunci presentano delle differenze notevoli.

I più bassi Ausoni sono riusciti, infatti, a conservare parte della copertura boscosa che anticamente li ricopriva e possono vantare alcune tra le più belle sugherete d’Italia.

Dagli Aurunci, al contrario, l’antica copertura boscosa è scomparsa quasi completamente e ne restano poche tracce solo in alcune vallate e nelle pianure. Con i boschi è scomparso, inoltre, l’humus al punto da rendere gli Aurunci monti sorprendentemente aridi dall’aspetto nudo e lunare. In tal ambiente la vegetazione è caratterizzata dalla presenza di spettacolari fioriture di orchidee e narcisi e dalla copertura di tipiche essenze mediterranee ben note a chiunque si dedichi alla cucina.

Dal 1997, gran parte del territorio dei Monti Aurunci  è prottetto da un parco naturale regionale. 

Le escursioni

Monte Forte e Fossa Juanna

L’anello di Monte Forte e fossa Juanna è una spettacolare escursione nel cuore degli Aurunci che attraversa alcune zone di selvaggia bellezza in grado di garantire un senso di isolamento raro in Appennino. Per i più agguerriti camminatori, inoltre, è possibile percorrere una variante che porta in vetta a Monte Petrella, massima elevazione del gruppo.

Monte Tuonaco da Formia

Gradevole escursione che, partendo direttamente da Formia, conduce alla vetta di monte Tuonaco (1176 m). Non eccessivamente faticoso, nonostante il dislivello tutt'altro che trascurabile, è un itinerario lungo e solitario, molto vario che permette di ammirare alcune delle zone più aride e lunari degli Aurunci. Ideale dall'autunno alla primavera, è un percorso da evitare nei periodi più caldi.