Altre località

Alpi Carniche

Comprese tra le Dolomiti e le Alpi Giulie, quasi interamente ricomprese nel territorio friulano, le Alpi Carniche sono montagne molto varie che ben si adattano all’escursionismo giovanile grazie alla ricchezza di panorami e ambienti in grado di soddisfare qualunque esigenza. Non certo famose per l’altezza delle loro vette (la vetta più alta è il monte Coglians con i suoi 2780 m), sono caratterizzate dalla presenza di ampie valli e dolci prativi sormontati da spettacolari pareti rocciose.

Cicolano

I Monti del Cicolano che si estendono, con direzione NO-SE, da Antrodoco a Corvaro rappresentano l’estensione settentrionale dei monti della Duchessa cui sono collegati dalla bella valle Amara. Si tratta di montagna non molto alte (raggiungono i fatidici 2000 solo a Monte Cava, al confine con la Duchessa) e poco frequentate dai flussi escursionistici che possono, però riservare gradite sorprese e affascinanti panorami.

Dolomiti

Col nome "Dolomiti" si indicano una serie di gruppi montuosi che vanno da Belluno all'Alto Adige.

Inconfondibili per le forme incredibilmente aguzze e rocciose rappresentano una meta ideale per qualunque escursionista, inclusi i più piccoli.

 

Dolomiti Friulane

Le Dolomiti Friulane, dette anche di Sinistra Piave o d’oltre Piave, sono un gruppo di montagne  delle Prealpi Carniche.

Mediamente più basso, meno noto e molto meno frequentato delle ben più note Dolomiti Venete, il gruppo non ha assolutamente nulla da invidiargli; anzi, la minor frequentazione e il notevole isolamento , permettono all’escursionista di godere di una pace e una tranquillità altrove sconosciute e di ammirare con facilità fauna e fenomeni naturali altrove ben più difficili da osservare.

Majella

La Majella è il secondo gruppo dell’Appennino Centrale per quel che riguarda l’altezza delle sue cime, ma ne è sicuramente il più selvaggio e solitario. Si tratta, infatti, di un massiccio complesso, caratterizzato da ripidi pendii solcati da profondissime valli e forre al di sopra delle quali si trovano vette arrotondate profondamente segnate dagli antichi ghiacciai e dal carsismo tanto da essere le montagne dall’aspetto più lunare dell’intero Appennino Centrale.

Monti Gemelli

Denominate congiuntamente  i “Monti Gemelli”, la Montagna dei  Fiori e la Montagna di Campli sono due vette situate nel nord della provincia di Teramo e facenti parte del  Parco Nazionale  del Gran Sasso e Monti della Laga. Si tratta di due montagne molto simili, separate tra loro dalla splendida gola del Salinello, che offrono all’escursionista numerosi spunti di interesse adattissimi anche ai più piccoli.

Parco Nazionale del Circeo

Il Parco Nazionale del Circeo fu istituito nel 1934 con lo scopo di preservare una parte dell’ecosistema distrutto dalla bonifica dell’Agro Pontino.

PNALM

Il Parco Nazionale d’Abruzzo è, insieme a quello del Gran Paradiso, il più antico d’Italia. Con i suoi 50.000 ha di superficie ha avuto un ruolo fondamentale per la conservazione dei grandi mammiferi appenninico quali il lupo, l’orso marsicano e i camoscio che ora, partendo da queste zone stanno finalmente ripopolando l’intero Appennino.

Sabini

I Monti Sabini, assieme ai Lucretili, ai Rufi e ai Prenestini rappresentano la propaggine più occidentale dell'Appennino Laziale.

Si tratta di montagne non molto alte (il Monte Tancia, con i suoi 1292 m slm, ne è la massima elevazione) che ben si prestano all’escursionismo autunnale e invernale, quando i settori più elevati dell’Appennino sono ammantati di neve.

Simbruini

Al confine tra Lazio e Abruzzo, i monti Simbruini sono in realtà un tutt'uno con gli adiacenti Monti Carseolani (dai quali sono separati dal Fosso di Fioio) e con i più alti monti Ernici (ai quali sono collegati dal  Valico di Serra Sant'antonio).

Volsini, Cimini e Sabatini

Nell’area Nord Ovest del Lazio, dal confine con la Toscana fino alle porte di Roma, si estende un’area caratterizzata da un susseguirsi di colline e basse montagne che racchiudono alcuni tra i laghi vulcanici più ampi d’Europa: i laghi di Bolsena, di Vico, di Bracciano e il piccolo lago di Martignano.

Si tratta di un’area nella quale l’escursionista più attento agli aspetti geologici e naturalistici può scoprire angoli di inaspettata bellezza e dove è possibile condurre i bambini attraverso numerosi itinerari facili e remunerativi.