L'abbigliamento in montagna

Per semplice che possa sembrare, vestirsi per la montagna non è mai banale. Il tempo, si sa, in montagna cambia in fretta e quella che di primo mattino sembra una giornata calda e assolata potrebbe evolvere in una fredda giornata con pioggia o addirittura neve.

Quindi dobbiamo sempre portarci un set completo di vestiti estivi e invernali? Assolutamente no, dobbiamo valutare cosa facciamo, per quanto tempo lo facciamo e quanto rischio siamo disposti ad assumerci per noi e per i nostri figli.

La scelta dell’abbigliamento da indossare è guidata dalla stagione e dall’ambiente nel quale si svolgono le escursioni. Tuttavia occorre sempre tener presente che in montagna (anche in Appennino) il tempo cambia rapidamente e le temperature, in qualunque stagione, potrebbero non corrispondere affatto alla media stagionale.

Fermo restando che è sempre il caso di seguire con attenzione le previsioni del tempo, come linea generale, è consigliabile vestirsi adeguatamente alla stagione, ma tenersi sempre pronti a cambiamenti climatici improvvisi vestendo a cipolla d’inverno e portando qualcosa per coprirsi in estate.

Vediamo, nel dettaglio, alcune indicazioni per i singoli capi d’abbigliamento.

Pantaloni

Se d’inverno un comodo paio di pantaloni lunghi è l’unica scelta possibile, d’estate i pantaloni corti potrebbero non essere una scelta ottimale perché non difendono da rovi e arbusti molto frequenti specialmente alle basse quote e su sentieri poco battuti.

I bambini solitamente adorano i pantaloni corti e non è facile convincerli ad indossarne di lunghi. Per fortuna sono reperibili sul mercato comodi pantaloni da escursionismo facilmente trasformabili da lunghi a corti e viceversa che permettono di accontentare i bambini e di salvarne la pelle.

Qualunque sia la vostra scelta, comunque, i pantaloni devono essere robusti per resistere alle piante e ai continui sfregamenti sulla roccia soprattutto sui sentieri più impervi.

Magliette

Sulla maglietta c’è poco da dire: ne esistono di tecnicissime, coloratissime, idrorepellenti, ecc. La realtà è che con una normale t-shirt noi ci siamo sempre trovati benissimo. Attenzione, però, al colore: col nero si rischia di sentir troppo caldo e il bianco crea problemi di sovraesposizione nelle foto. Un colore vivace aiuterà a migliorare le foto e sarà più apprezzato dai bambini.

Golf, felpe, maglioni, ecc.

Anche se fa caldo è sempre bene avere con se qualcosa per coprirsi. Senza bisogno di esagerare si può scegliere in base alla stagione (d’estate una felpa può bastare, ma d’inverno si rischia l’assideramento). Personalmente prediligo il pile che a parità di peso è ben più caldo degli altri tessuti.

Giacca a vento

Una buona giacca a vento non dovrebbe mai mancare nello zaino. Anche in piena estate, infatti, la temperatura potrebbe non essere altissima e il vento che spazza le creste può far battere i denti in poco tempo. Di giacche a vento ce ne sono tantissimi modelli: da preferire quelle specifiche per la montagna con imbottitura interna sfoderabile e adatte, quindi, a tutte le stagioni. Da evitare i piumini perché ingombranti e non regolabili in base all’effettiva temperatura

Cappello

Un cappellino con visiera è altamente consigliabile per  ripararsi dal sole. Nel caso di bambini “capelloni”, può essere evitato.

Occhiali da sole

A seconda della sensibilità dei bambini un paio di occhiali da sole può evitargli fastidiosi bruciori e arrossamenti. Obbligatori in caso di neve (anche se poca).

Crema Solare

In montagna il sole picchia più che al mare, in virtù del minore strato di atmosfera che filtra i raggi solari. Obbligatorio, quindi, portare della crema solare per proteggere le parti di pelle esposte.

Scarponi

Per camminare in montagna indossare delle ottime scarpe è fondamentale. In particolare per i bambini è essenziale dotarsi di scarponi adatti al percorso da intraprendere ed evitare di avventurarsi in montagna con scarpette da ginnastica.

A seconda della difficoltà dei sentieri e della stagione è necessario indossare pedule o scarponi da montagna che proteggano la caviglia dalle distorsioni e garantiscano, grazie a una suola con un buon carro armato, l’aderenza necessaria a non scivolare.

Calzettoni

Perché gli scarponi non facciano male è necessario che siano indossati sopra un buon paio di calzettoni spessi e robusti. Un qualunque paio di calzettoni che soddisfi tali requisiti può andar bene, ma si tenga presente che con una spesa decisamente modesta si possono acquistare calzettoni specifici con tessuti e densità differenziate che saranno una vera delizia per i piedi vostri e dei vostri figli.
Per evitare problemi di vesciche, soprattutto con calzettoni e/o scarponi, nuovi è sempre bene portare con se un po’ di cerotti.

Mantella

La mantella, da molti trascurata, è uno dei capi d’abbigliamento fondamentale quando si va in montagna. Specialmente quando si cammina con dei bambini la mantella può fare la differenza  tra una giornata divertente e un incubo d’acqua seguito da giorni e giorni di febbri e raffreddori.

Una buona mantella pesa pochi grammi e occupa pochissimo spazio e non esiste alcun motivo per non portarla anche nelle giornate di sole: il tempo potrebbe cambiare all’improvviso.

Rispetto al classico impermeabile la mantella è più comoda in quanto permette di coprire anche lo zaino; da preferire i modelli senza maniche (a poncho) che fanno sudare di meno e permettono di tenere al caldo e al coperto anche le mani.

Commenti

Grazie per l'ottimo lavoro sul sito.

Per quanto concerne l'articolo, la lista è ben compilata e completa, ho alcune perplessità:

Magliette: eviterei per quanto possibile le t-shirt in cotone per la sua fastidiosa tendenza ad assorbire il sudore. Per fortuna le magliette da escursionismo di materiale sintetico trascurante si trovano per pochi euro. Ritengo sia importante portarne sempre una di ricambio per cambiare il bambino quando si arriva in quota.

Mantella: la mantella indubbiamente è una soluzione eccellente in caso di pioggia forte se si può rimanere fermi in attesa che finisca di piovere, ma se si rimane sorpresi lungo il percorso di rientro la mantella finisce per creare un effetto sauna a causa della sua non traspirabilità. Si aggancia e si strappa facilmente e in genere ha un peso che in relazione al volume occupato è abbastanza alto. Io preferisco scegliere giacche a vento con cappuccio che offrano una accettabile impermeabilità e sopra pantaloni impermeabili se piove a dirotto e il percorso per rientrare è ancora lungo.

Calzettoni: da evitare come la peste quelli di cotone da ginnastica, portare sempre quelli di ricambio che possono anche essere utilizzati come seconda calza in caso di problemi con arrossamenti/vesciche.

Valerio,
grazie per il prezioso suggerimento e per il primo commento!

L’idea con la quale abbiamo costruito questo sito è esattamente quella di condividere le nostre esperienze con altri appassionati. Ben vengano, quindi, commenti come il tuo che completano con precisione quello che non abbiamo pensato di scrivere o che magari non sapevamo.

Tutte le tue osservazioni sono assolutamente esatte e condivisibili (basta aver provato una sola volta ad andare con i calzini di cotone per saperlo). Riguardo alla mantella è verissimo che aumenta la sudorazione, ma personalmente mi ci sono trovato sempre meglio che con altre soluzioni; si tratta, comunque, di preferenze personali.

Grazie anche per aver fatto notare che la giacca a vento DEVE avere il cappuccio altrimenti non va bene (non ci avevo proprio pensato a scriverlo).