Reatini

Famosi soprattutto per gli impianti sciistici del Terminillo, i monti Reatini rimangono, nonostante gli assalti continui subiti dall'edilizia selvaggia e dall'incuria delle Amministrazioni che insistono a puntare su modelli di sviluppo turistico ed economico fallimentari, delle montagne affascinanti e ricche di sorprese.
 

Coi bambini

Trattandosi di montagne molto varie offrono ai giovani escursionisti innumerevoli possibilità in grado di soddisfare tutti i gusti.
Le aree pedemontane, ricche di boschi, sono le uniche dove la natura resiste ancora piuttosto bene agli assalti degli speculatori e sono indicate per i più attenti alla fauna e agli aspetti naturalistici in generale.
Le aree più elevate offrono, invece, ampi panorami e mentre la zona centrale del Terminillo dall'aspetto vagamente dolomitico offre ai più spericolati la possibilità di toccare la roccia su facili itinerari alpinistici, le aree più periferiche sono in grado di soddisfare i più tranquilli, amanti delle passeggiate sui prati magari alla ricerca delle fioriture primaverili.

Geografia: 

L'area di maggior interesse per l'escursionista è delimitata a Nord Est dalla Conca di leonessa, a Est e a Sud dalla valle del Velino (percorsa dalla Salaria), a Ovest dalla Conca di Rieti e a Nord Ovest dalla Valle di Fuscello (percosrsa dalla SS 521).

Da Leonessa il gruppo si sviluppo con due dorsali parallele che racchiudono la bella e profonda Vallonina. Il crinale più occidentale si innalza con le dolci elevazioni del Monte Tilia (1775 m) e del Monte Corno (1735 m), si abbassa a formare alcune elevazioni minori e con un ampia curva verso ESt raggiunge la Cresta Sassetelli (2139 m) e, verso Sud, l'alevazione maggiore del gruppo, il Terminillo (2216 m), dal quale una breve cresta secondaria si stacca a formare il Terminilletto (2108 m).
La dorsale orientale, più lineare, si innalza da Leonessa in direzione Sud Est con una lunga cresta che raggiunge il Monte di Cambio (2081 m) dopo aver superato le elevazioni di Colle Prato Pecoraro (1817 m) e Monte Catabio (1731 m). Dal Monte di Cambio la cresta piega a Sud e superato il Monte i Porcini (1982 m) raggiunge la Sella di Leonessa con la quale ri raccorda alla dorsale occidentale.

Superata la sella, la cresta principale prosegue a formare il Monte Elefante (2015 m), piega a Nord Est e forma il Monte Brecciaro (1954 m) e il Monte Ritornello (1874 m) prima di scendere verso Sigillo. Racchiusa tra questa ultime montagne e una cresta secondaria, che partendo da Monte di Cambio forma il Monte Jacci (1853 m), è la bella Valle Scura.

Le escursioni

Monte di Cambio da Jaccio Crudele

Bell’itinerario che permette di raggiungere la panoramicissima vetta del Monte di cambio senza troppa fatica. La via di salita proposta attraversa gli ampi prati che caratterizzano questo settore dei monti Reatini evitando le sterrate che arrivano quasi in vetta e regalando una piacevole sensazione di isolamento. La presenza di animali al pascolo, fontanili e ampi panorami rende il sentiero appetibile anche per i bambini più piccoli, purché abituati a camminare.

Monte Elefante da Sigillo

La salita a Monte Elefante (2015 m slm) da Sigillo è un’escursione lunga e impegnativa che richiede il superamento di un gran dislivello. Proprio la sua complessità la rende un’escursione grandiosa che permette di attraversare una moltitudine di ambienti naturali diversi e assicura una grande soddisfazione a chi la affronta.

Monte Elefante da Sigillo

La salita a Monte Elefante (2015 m slm) da Sigillo è un’escursione lunga e impegnativa che richiede il superamento di un gran dislivello. Proprio la sua complessità la rende un’escursione grandiosa che permette di attraversare una moltitudine di ambienti naturali diversi e assicura una grande soddisfazione a chi la affronta.

Monte Elefante dal rifugio Sebastiani

Monte Elefante, quinta elevazione dei monti Reatini, è un montagna normalmente considerata di second’ordine che, però, riserva all’escursionista sorprese di sicuro interesse. Nonostante il suo aspetto dolce e prativo, infatti, Monte Elefante regala panorami mozzafiato e creste incredibilmente aeree. Quella proposta è una passeggiata molto breve e remunerativa che permette, quasi senza fatica, di raggiungere anche il vicino Monte Valloni.

Monte Tilia

Monte Tilia e Monte Corno sono le due vette più settentrionali dei Reatini. Si tratta di montagne poco frequentate che conservano, nonostante gli assalti speculativi che si sono susseguiti negli ultimi 50 anni, un loro fascino legato principalmente ai panorami sulla Vallonina e su buona parte dell’Appennino.