Lepini

Ad est dei Colli Albani vicinissimi a Roma e affacciati sulla pianura pontina si ergono i Monti Lepini.Si tratta di una catena montuosa piuttosto complessa e interessante che costituisce il cuore dell’Antiappennino laziale. 

I Lepini sono montagne caratterizzate da vistosi fenomeni carsici e da un micro clima locale che le rendono montagne assolutamente uniche e ricche di sorprese per l’escursionista.

Coi bambini

I Monti Lepini si prestano particolarmente bene all’escursionismo giovanile. La ricchezza degli ambienti, la varietà altimetrica, la presenza di piante rare e di inghiottitoi e fenomeni carsici particolarmente appariscenti e lo stato ottimale di molti sentieri, costiutuiscono infatti tutte fonti di interesse per i bambini.

A seconda degli interessi e dell’allenamento di ciascun singolo bambino, sarà possibile effettuare qualunque attività escursionistica, dalle brevi passeggiate naturalistiche alle grandi ascensioni fino ai lunghi trekking di più giorni.

Geografia: 

I Monti Lepini non fanno parte dell’Appennino vero e proprio dal quale sono separate dall’ampia valle del Sacco, ma sono il cuore tratto di Antiappennino Laziale a sud del Tevere formato dai Colli Albani, dai Lepini, dagli Ausoni e dagli Aurunci.

Il gruppo è molto ben delimitato a Nord Ovest dalla vasta depressione tra Lariano e Valmontone che lo separa dai Colli Albani, a Nord Est dalla Valle del Sacco che lo separa dall’Appennino, a Est e Sud Est dalla Valle Fratta e dall’Amaseno che li separa dai Monti Ausoni e a Sud e Sud Ovest dalla Pianura Pontina che li separa dal mare.

Al loro interno i Lepini sono caratterizzati da un’orografia complessa ricca di inghiottitoi, bacini e valli chiuse e dalla quasi totale assenza di acqua di superficie a causa del pronunciato carsismo che assorbe quasi tutta l’acqua e la convoglia, per vie sotterranee, verso la risorgenza di Ninfa.

Ad una vista generale, il massiccio si presenta come due sottogruppi paralleli con direttrice Nord Ovest – Sud Est separati dal profondo solco vallivo delle valli di Carpineto e del Rio Pisciarello percorse dalla SS609 che collega Montelanico, Carpineto e Maenza; i due sottogruppi sono così collegati solo tramite la Cona di Selvapiana (695 m) che fa da spartiacque tra le due citate valli.

Il sottogruppo più meridionale, che si affaccia direttamente sulla pianura pontina, ha un andamento molto lineare: la prima elevazione di un certo rilievo è costituita dal Monte Lupone (1378 m), che  domina il Campo di Segni, e prosegue con una lunga cresta a formare il Monte Capreo (1430 m – M. Caprea sulle carte IGM), il Monte Semprevisa (1536 m, massima elevazione del gruppo) e il Monte Erdigheta (1339 m).

Il sottogruppo più settentrionale, invece, ha un’orografia molto più complessa caratterizzata dalla presenza di un vasti altipiani e valli chiuse dai quali si ergono, quasi isolate, le vette principali. Da Nord Ovest a Sud Est si incontrano nell’ordine il Monte Filaro (1230 m), il Monte Alto (1416 m), il Monte Malaina (1480 m, seconda elevazione del gruppo) e i Monti Salerio (1439 m) e Gemma (1457 m) e il  Monte Caccume (1095 m) oltre il quale la catena termina abbassandosi verso la valle dell’Amaseno.

La natura: 

Da un punto di vista naturalistico i Monti Lepini sono un vero gioiello caratterizzati principalmente dalla vicinanza al mare e da un’orografia molto articolata che portano alla formazione di numerose aree con microclimi specifici. Tale diversità climatica non può che tramutarsi nell’esistenza di habitat e vegetazione molto vari.

Rappresentando, inoltre, il primo ostacolo alla penetrazione delle correnti d’aria provenienti dal mare i Lepini sono caratterizzati da un’elevata piovosità durante tutto l’anno che porta ad una vegetazione piuttosto varia e spesso molto rigogliosa.

Nonostante l’alta piovosità, però, i Lepini sono caratterizzati dall’assenza quasi totale di acqua. Tale fenomeno è dovuto all’altro aspetto che caratterizza fortemente i Lepini: il carsismo.

Tutti i Lepini, infatti, sono caratterizzati da una carsificazione estremamente elevata che da luogo a fenomeni epigei particolarmente vistosi come ampi pianori carsici, campi solcati, valli chiuse e doline dalle dimensioni impressionanti. Al livello ipogeo, inoltre, i Lepini sono caratterizzati da una fittissima rete di cavità tanto da rappresentare, dal punto di vista speleologico, il più importante gruppo montuoso del Lazio.

Come già indicato, la flora è molto varia in conseguenza dei differenti microclimi dovuti sia alla differente esposizione sia alla grande varietà altimetrica del gruppo. Semplificando molto, si può affermare che il versante occidentale, esposto direttamente ai venti marini, è caratterizzato alle quote più basse dalla macchia mediterranea e alle quote più alte da fitte faggete che proseguono in tutte le zone interne ed esposte a nord del gruppo spesso includendo essenze rare ed affascinanti come il tasso e l’agrifoglio.

Le zone più interne, alle quote più basse, sono caratterizzate anche dai resti di una forte antropizzazione (ormai in declino) e non è raro imbattersi in castagni ed altre essenze utilizzate a scopo alimentare.

Particolarmente note sono la Selva di Cori, dalla vegetazione incredibilmente rigogliosa, e l’Oasi di Ninfa posta proprio alla risorgenza delle acque assorbite dal gruppo.

Dal punto di vista faunistico, purtroppo, la situazione non è altrettanto rosea: anni di caccia spietata uniti all’assenza di qualunque tipo di tutela hanno praticamente eliminato qualunque forma di vita animale di dimensione superiore a qualche centimetro: comune è l’avvistamento di vari rapaci e abbondante è la presenza dei cinghiali, ma praticamente impossibile è avvistare altri animali di taglia media o grossa.

Le escursioni

Monte Croce di Capreo

L’anello che sale alla Croce di Capreo lungo la cresta Nord Ovest per discendere lungo la valle del Rapiglio è una splendida escursione che attraversa alcune delle zone più affascinanti dei Lepini. Si tratta di un percorso vario e non molto faticoso anche se non breve e con un dislivello in salita non trascurabile.

Monte Lupone dal campo di Segni

La più settentrionale delle vette dei Lepini, il Monte Lupone (1378 m), è una cima isolata e boscosa che offre uno splendido panorama sul mare e sulla catena dei Lepini. Facilmente raggiungibile con una breve escursione dal campo di Segni è la meta ideale per una breve passeggiata autunnale o invernale.

Monte Malaina dalla fonte di S. Serena

Il monte Malaina, seconda elevazione dei Monti Lepini, è facilmente raggiungibile con una breve escursione e offre spettacolari panorami sui monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, sul Cairo, sugli Ernici, sugli Ausoni e sul Circeo oltre che sulle vicine vette dei Lepini. Lungo l’escursione, inoltre, è possibile vedere gli ingressi di due delle più importanti grotte del Lazio.