Divertirsi in montagna

Perché un bambino venga volentieri in montagna è necessario che ci stia bene e se si diverte tutto diventa più facile.
Quando siete in montagna cercate sempre di rispettare i tempi e le necessità dei bambini e proponetegli (se non lo fanno da soli) giochi e attività a loro gradite.
Ecco alcuni suggerimenti sulle attività possibili che, solitamente, riscontrano un alto gradimento da parte dei bambini.

Esplorare rovine: le rovine, i ruderi e le tracce del passato sono sempre affascinanti. Nel caso di paesi abbandonati la loro esplorazione potrebbe essere lo scopo principale della gita. Anche semplici resti di muri in un prato, però, possono dimostrarsi un forte incentivo. Se potete arrivate preparati, cercate di conoscere la vera storia dei luoghi che visitate e cercate di inventare favole (del terrore, d’amore, dipende dai gusti dei bambini) e di documentarne la veridicità tramite particolari e dettagli riscontrabili sul luogo. La gita si trasformerà in una vera e propria avventura alla Indiana Jones.

Arrampicarsi: praticamente a tutti i bambini piace arrampicarsi. Trovate massi adatti o alberi e fateli sfogare. Assicuratevi, però, che lo facciano in modo sicuro, senza esagerare con le altezze ed evitando eventuali passaggi esposti.

Inventare giochi: se avete con voi più di un bambino non dovete fare proprio nulla, faranno tutto da soli, giocheranno a fare i maghi, gli esploratori e chi più ne ha più ne metta. Vostro unico compito sarà farli anche camminare tra un gioco e l’altro. Se avete un solo bambino... bhe dovrete tornare giovani e proporre giochi adatti all’ambiente, improvvisatevi morti viventi tra le rovine, giocate a nascondino nelle mughete e soprattutto ascoltate le idee di vostro figlio: vi divertirete anche voi.

Cacce al tesoro: altra idea, rimanendo nel regno dei giochi, può essere quella di organizzare delle cacce al tesoro nascondendo oggetti in montagna e chiedendo ai bambini  di ritrovarli fornendogli le coordinate (in ogni caso, non lasciate nulla in montagna e recuperate sempre il tesoro). A seconda dei gusti dei bambini e della loro età si potrà fornirgli un GPS o solo carta, bussola e altimetro.  Se la cosa vi diverte potrete anche rivolgervi ad associazioni e siti specializzati che organizzano cacce al tesoro col GPS sotto il nome di Geocaching. Appare quasi superfluo sottolineare che la caccia la farà il bambino, ma sempre sotto la vostra supervisione: non lasciate i bambini da soli!

Cercare animali: l’osservazione degli animali è un’attività educativa oltre che entusiasmante. Di particolare suggestione per i bambini è l’osservazione di grandi mammiferi, di rapaci e di qualunque animale percepito come “pericoloso” (si pensi al fascino dei serpenti). Scegliere gite con possibilità di incontri ravvicinati è un ottimo inizio.  Il problema è che, per quanto ci si sforzi, non sempre si ha la fortuna di vederli, specialmente in compagnia di bambini particolarmente rumorosi. Tuttavia esistono alcuni animali che si incontrano sempre e che, con un minimo di informazione da parte dell’adulto, si rivelano ancor più interessanti dei grandi mammiferi: gli insetti. Abituate i vostri figli a individuarli e ad osservarne il comportamento: le montagne si popoleranno di organizzatissimi eserciti, terribili mostri carnivori e spietati assassini che eserciteranno un indiscutibile fascino sui vostri figli, tanto da poter rappresentare, dopo un po’, il maggior interesse delle escursioni.

Grotte e caverne: come per le rovine, l’esplorazione di anfratti e pertugi è sempre affascinante. Portate con voi una torcia (anche per questioni di sicurezza dovreste sempre averla) ed esplorate i piccoli anfratti che incontrerete. Per voi magari saranno dei buchi polverosi, ma per i vostri figli saranno luoghi alieni e affascinanti popolati da creature innominabili … Un giorno magari diventeranno speleologi! Unica accortezza: fate molta attenzione perché l’esplorazione delle grotte può essere un’attività molto pericolosa, non vi avventurate (e soprattutto non fate avventurare i bambini) in luoghi rischiosi che non conoscete e per più di pochi metri. Se i vostri figli dimostrano un grande interesse per la cosa, contattate un gruppo speleologico, sicuramente saranno felici di aiutarvi.

Collezionismo: la quasi totalità dei bambini ha una forte passione per il collezionismo. La collezione di vette o obiettivi di altro tipo può essere un forte stimolo alle camminate. Organizzate una collezione come fosse un album di figurine: definitene il perimetro (tutte le vette di un certo massiccio, tutti i 2000 dell’Appennino o date sfogo alla vostra fantasia)  ed elencate tutti gli obiettivi da raggiungere, volendo potreste addirittura fare un vero e proprio album con uno spazio per ogni foto di vetta da incollare. Dopo ogni uscita aggiornate l’elenco o incollate la foto e dopo un po’ saranno i bambini a pretendere un nuovo pacchetto di “figurine” da attaccare.

Cercare funghi e bacche: mangiare quel che si trova in montagna è divertente oltre che saporito e per i bambini può essere fonte di grandi soddisfazioni. Attenzione però a controllare cosa mangiano i bambini (e voi stessi) in quanto di bacche e funghi velenosi ce ne sono in quantità. La raccolta dei frutti di bosco e dei funghi, inoltre, è regolata da precise leggi regionali: attenzione ad avere tutte le autorizzazioni necessarie, a non superare i quantitativi ammessi e, ovviamente, a non danneggiare l’ecosistema nel quale vi muovete.

Cercare fossili e minerali: qualunque bambino si esalterà scoprendo un’ammonite o un cristallo. Studiate bene la geologia dei luoghi in cui vi recate e guardatevi bene intorno: scoprire fossili e minerali è più facile di quanto sembri. Attenzione però a rispettare le leggi: in Italia è vietata la raccolta di fossili e minerali se non in possesso delle specifiche autorizzazioni. Trovateli, ma non raccoglieteli quindi; anche se così per i bambini potrebbe risultare un po’ frustrante.