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Si tratta di itinerari che si svolgono su sentieri e su  tracce a quote anche piuttosto elevate e su terreni di vario genere. Possono presentare tratti esposti su pendii erbosi, pietraie anche con neve residua.

Possono presentare tratti non evidenti , quindi, richiedono un buon senso dell'orientamento unito a una buona conoscenza della montagna, attrezzatura e abbigliamento adeguati.

Se percorsi con i bambini può, occasionalmente, essere necessario disporre di attrezzature specifiche (corda, imbracatura ecc.)

Monte Serrapopolo da Scandriglia

L’escursione che da Scandriglia porta alla vetta del Monte Serrapopolo passando per il convento abbandonato di San Nicola e la lunga cresta è, probabilmente, una delle escursioni più interessanti dell’intero gruppo dei Lucretili. Il suo fascino, in grado di ammaliare sia i bambini sia gli adulti, è dovuto principalmente alla varietà degli ambienti attraversati (dalle rovine del convento, ai fitti boschi, ai pascoli), ma anche alla bellezza del panorama che si gode dalla vetta.

Monte Pizzuto

Monte Pizzuto, seconda elevazione dei Monte Sabini, può essere raggiunto con una facile escursione che ne percorre la cresta meridionale. Si tratta di un gradevole itinerario, invaso dai rovi nelle parti più basse, che regala grandi panorami e ambienti inaspettatamente solitari alle quote più elevate.

Gole di Celano

Le gole di Celano sono uno spettacolare canyon intagliato tra la Serra di Celano e il Monte Etra. Le gole sono divise in due parti: la più alta che scende dalla Valle d’Arano fino alla fonte degli innamorati è riservata ai soli esperti di canyoning a causa delle difficoltà tecniche che presenta. La parte più bassa, invece, è uno spettacolare canyon con andamento sub orizzontale che con qualche accortezza può essere percorso da tutti.

Anello del Morretano

L’escursione proposta permette di percorrere con un bel percorso ad anello le due creste che delimitano la valle di Morretano: quella del Puzzillo, affilata e aerea, a Nord Est e quella de La Torretta, ampia ed erbosa, a Sud Ovest. Si tratta di un percorso lungo ma non faticoso davvero magnifico grazie soprattutto all'ampia varietà degli ambienti attraversati e alla grande differenza tra le due creste percorse. Buona parte dell’itinerario di discesa si svolge in assenza di sentieri e richiede un buon senso dell’orientamento: per tal motivo deve essere evitato in caso di nebbia.

Monte Elefante dal rifugio Sebastiani

Monte Elefante, quinta elevazione dei monti Reatini, è un montagna normalmente considerata di second’ordine che, però, riserva all’escursionista sorprese di sicuro interesse. Nonostante il suo aspetto dolce e prativo, infatti, Monte Elefante regala panorami mozzafiato e creste incredibilmente aeree. Quella proposta è una passeggiata molto breve e remunerativa che permette, quasi senza fatica, di raggiungere anche il vicino Monte Valloni.

Il Costone

Il monte Costone è costituito da una bella cresta semicircolare che congiunge due cime e racchiude tra le sue alte pareti un bell’anfiteatro glaciale. Posto proprio sopra il rifugio Sebastiani, può essere sia la meta di un gradevole itinerario della durata di una giornata con partenza da Campo Felice o dai Piani di Pezza sia la meta di una rapida passeggiata per chi pernotta al rifugio.

Monti Cagno, Ocre e Cefalone

Estrema propaggine nord orientale del gruppo del Velino, il sottogruppo del Monte Ocre offre panorami eccezionali Sul Gran Sasso, sulla Maiella e su quasi tutte le vette principali del Velino-Sirente. L’itinerario proposto, piuttosto faticoso e non adatto ai bambini più piccoli e meno allenati, permette di raggiungere le tre vette del sottogruppo con un ampio e panoramico anello attorno alla bella valle di Settacque.

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