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Si tratta di itinerari che si svolgono su sentieri e su  tracce a quote anche piuttosto elevate e su terreni di vario genere. Possono presentare tratti esposti su pendii erbosi, pietraie anche con neve residua.

Possono presentare tratti non evidenti , quindi, richiedono un buon senso dell'orientamento unito a una buona conoscenza della montagna, attrezzatura e abbigliamento adeguati.

Se percorsi con i bambini può, occasionalmente, essere necessario disporre di attrezzature specifiche (corda, imbracatura ecc.)

Da Santo Domingo a El Jesús (Tijarafe)

La costa nord orientale di La Palma è un luogo affascinante e isolato che regala sensazioni di isolamento e panorami difficili da trovare altrove. Questo itinerario, che copre una tappa e mezza del GR 130, la percorre integralmente e permette di vedere i più vecchi alberi del drago dell’isola. La conclusione, proprio in corrispondenza, del birrificio “Isla Verde” permetterà di godere di un’ulteriore “delizia” dell’isola (non adatta a i bambini!) mentre si aspetta l’autobus.

Ruta de los Volcanes

La Ruta de los Volcanes, terza e ultima tappa del GR-131, è uno degli itinerari più belli ed entusiasmanti possibili a La Palma. Si tratta di una stupefacente, lunghissima, cavalcata di cresta che percorre integralmente la Cumbre Vieja, ovvero l’area con i più recenti fenomeni vulcanici caratterizzata da un lunghissimo susseguirsi di paesaggi lunari e semidesertici.

Sorgenti di Marcos e Cordera

Eccezionale itinerario che si svolge in buona parte al confine tra la foresta di alloro e i boschi di pini, raggiunge le due copiose sorgenti di Marcos e Cordero per poi scendere lungo il fondo dello splendido Barranco del Agua. L’attraversamento dei 13 tunnel scavati per portare l’acqua dalle fonti alle coltivazioni aggiunge ulteriore, insolito, interesse all’escursione.

La Monna e Monte Fanfilli

Le due vette gemelle “La Monna” e “Monte Fanfilli” rappresentano il culmine della breve dorsale secondaria che si sviluppa a Sud Ovest del Monte Ortara e che si conclude con le impressionanti pareti che dal Monte Rotonaria precipitano verso il paese di Collepardo. Delle numerose escursioni possibili per raggiungere queste cime, quella proposta è sicuramente la più semplice e la meno faticosa dato che si sviluppa integralmente su strade sterrate e comodi sentieri senza molto dislivello. I luoghi attraversati sono sempre eccezionali e, anche se deturpati da numerosi manufatti, rendono l’itinerario ideale per introdurre i bambini alla montagna.

Monte Navegna da Ascrea

Monte Navegna è la vetta più alta che si eleva tra i due laghi del Salto e del Turano e rappresenta un magnifico punto panoramico dal quale si possono ammirare alcune tra le più importanti catene montuose dell’Appennini Centrale, come il Velino e il Gran sasso.

Monte Portella

L’anello di Monte Portella è una facile e panoramica escursione, ideale per i bambini e per ricominciare a muoversi dopo un prolungato periodo di pausa. L’itinerario, che non risulta mai faticoso e non presenta alcun problema di orientamento, passa, circa a metà, dal rifugio Duca degli Abruzzi permettendo, quindi, anche una interessante “pausa pranzo”.

Anello della Rocca

Il percorso che, partendo da Pescasseroli, sale al rifugio di Iorio per poi proseguire in cresta toccando Picco la Rocca, Monte della Strega e Monte Pietroso e riscendere tra boschi e paesaggi rurali ormai abbandonati è uno spettacolare anello in una delle regioni più selvagge del PNALM, nel cuore delle terre dell’orso marsicano.

Capo Pezza

Capo Pezza è una tra le vette meno note dell’intero gruppo del Velino. Questo disinteresse è difficile da capire perché, tra le vette che fanno parte della lunga cresta che da Punta Trento arriva al Monte Magnola è probabilmente la cima che offre il panorama più interessante: non si tratta, certo, degli ampi panorami che offrono l'Orsello o il Velino stesso, ma Capo Pezza rappresenta il miglior balcone sulla splendida e selvaggia val Majelama.

Lago Vivo

Il Lago Vivo è uno dei luoghi simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di un luogo di rara bellezza: un bel laghetto incastonato tra faggete sterminate ai piedi di alcune delle più selvagge montagne dell’intero Appennino. Quello che proponiamo è l’anello classico con salita dalla valle dell’Inferno e discesa tra i boschi sopra la valle del Rio Torto e il Lago della Montagna Spaccata.

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