E

Si tratta di itinerari che si svolgono su sentieri e su  tracce a quote anche piuttosto elevate e su terreni di vario genere. Possono presentare tratti esposti su pendii erbosi, pietraie anche con neve residua.

Possono presentare tratti non evidenti , quindi, richiedono un buon senso dell'orientamento unito a una buona conoscenza della montagna, attrezzatura e abbigliamento adeguati.

Se percorsi con i bambini può, occasionalmente, essere necessario disporre di attrezzature specifiche (corda, imbracatura ecc.)

Anello di Monte del Campitello

Monte Campitello, nel settore settentrionale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise offre la possibilità di una piacevolissima escursione, facile e non faticosa che, girando intorno alla vetta, attraversa una serie di luoghi affascinanti, come il Ferroio di Scanno e i ruderi dei numerosi stazzi che una volta costituivano il cuore delle attività pastorali. Si tratta di un bel percorso adatto anche a chi non è particolarmente allenato, lungo il quale sarà tutt’altro che insolito imbattersi in qualche animale selvatico.

Monte Petrella da Cisterna Polleca

Monte Petrella, massima elevazione degli Aurunci è raggiungibile da un gran numero di percorsi. Tra tutte le vie possibili, il grande anello che parte dalla Cisterna Polleca è sicuramente tra i più vari permettendo di attraversare in una sola escursione praticamente tutti gli ambienti che caratterizzano i monti Aurunci. La vista sul mare, godibile solo nella parte finale dell’escursione, permette di chiudere la salita in bellezza regalando panorami indimenticabili.

Monte Lupone da Rocca Massima

Tra tutte le vie di salita al Monte Lupone, prima vetta dei Lepini che si incontra venendo da Roma, quella che sale da Rocca Massima è sicuramente la più varia e panoramica. Si tratta di una facile e bella escursione che percorre la cresta Nord Ovest del monte, caratterizzata dal continuo alternarsi di fitte faggete, dolci piani carsici e aride pietraie profondamente segnate dal carsismo.

Monte Pelone settentrionale

Monte Pelone, una delle vette secondarie della Laga, è una meta di particolare interesse, non tanto per la sua altezza (è comunque uno dei 2000 ufficiali del Club 2000m), quanto per la bellezza del percorso che la raggiunge da Ceppo attraversando lo splendido bosco della Martese e le bellissime praterie degli stazzi della Morricana.

Monte Tilia

Monte Tilia e Monte Corno sono le due vette più settentrionali dei Reatini. Si tratta di montagne poco frequentate che conservano, nonostante gli assalti speculativi che si sono susseguiti negli ultimi 50 anni, un loro fascino legato principalmente ai panorami sulla Vallonina e su buona parte dell’Appennino.

Monte Forcellone

Monte Forcellone (2030 m slm) è tra le cime più meridionali del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’ascesa alla vetta partendo dai Prati di Mezzo rappresenta una facile escursione che permette di osservare splendidi esempi di glacialismo e di carsismo.

Costa Nord: da Santo Domingo a Barlovento

La costa nord di La Palma è, senz’ombra di dubbio, la più selvaggia di tutta l’isola. L’itinerario descritto, che la percorre integralmente attraverso l’unione di quasi due tappe del GR-130, attraversa luoghi di rara bellezza in grado di regalare all’escursionista li attraversa un moltitudine sensazioni spesso inaspettate, prima fra tutte la solitudine. Si tratta sicuramente delle tappe più belle del GR-130 e di uno dei più begli itinerari di La Palma.

Cumbre Vieja

Superbo itinerario che permette di abbinare la visita della Colada de San Juan a quella delle cime più settentrionali cella Cumbre Vieja. Oltre all’interesse dei diversi fenomeni vulcanici che si incontrano sul percorso, l’escursione regala panorami eccezionali verso la Caldera de Taburiente e sull’oceano. Per gli amanti dei lunghi percorsi, inoltre, l'escursione può essere abbinata a quella della Coladas de San Juan per formare un percorso ad otto assolutamente eccezionale.

Coladas de San Juan

Nel 1949 una colata lavica inizio a fluire verso il paese di san Nicolas. Fortunatamente, poco sopra il paese, la lava si divise e continuò a defluire ai lati del paese, lasciandolo integro. La facile escursione proposta permette di visitare ciò che resta della colata e di vedere le diverse tipologie di lava. Per gli amanti dei lunghi percorsi, inoltre, l'escursione può essere abbinata a quella della Cumbre Vieja per formare un percorso ad otto assolutamente eccezionale.

Caldera de Taburiente

Il più classico itinerario del parco nazionale della Caldera de Taburiente è una splendida discesa che dal Mirador de los Brecitos attraversa una fitta pineta, raggiunge il cuore della caldera e scende attraverso il Barranco de las Angustias, permettendo di ammirare molte delle caratteristiche del luogo più famoso e frequentato dell’isola.

Pagine

Abbonamento a RSS - E