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Si tratta di itinerari che possono presentare tratti di arrampicata facile su roccia e superamento di pendii nevosi anche con esposizioni notevoli.

I terreni attraversati possono essere infidi e molto vari e gli itinerari sono spesso piuttosto faticosi.

Richiedono un ottimo senso dell'orientamento e una profonda conoscenza della montagna uniti ad un passo sicuro e assenza di vertigini.

Se percorsi con i bambini richiedono frequentemente attrezzature specifiche (corde, imbracature, ecc.) per assicurare i più piccoli e una buona conoscenza del loro utilizzo.

Pizzo di Camarda

Il Pizzo di Camarda è la più occidentale delle vette “rocciose” del Gran Sasso. Caratterizzato dalla netta contrapposizione tra il versante meridionale ripido ed erboso e quello settentrionale costituito dalle ripide pareti che precipitano sull'alta valle del Chiarino, il Pizzo di Camarda è un luogo di eccezionale bellezza che regala panorami spettacolari sul dirimpettaio Monte Corvo e sul più lontano Corno Grande. Alquanto monotono nella prima parte, questo percorso diviene eccezionale raggiunta la cresta e può essere unito all'itinerario per Monte Ienca per formare uno spettacolare e lunghissimo anello ed evitare la noiosa salita su strada sterrata.

Anello di Monte Greco e Toppe del Tesoro

L’anello che permette di toccare le cime di Monte Greco e delle Toppe del Tesoro è un magnifico percorso che si svolge, in massima parte, nell’anello di Protezione Esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di un percorso lungo e piuttosto faticoso che regala all’escursionista l’emozione di percorrere sentieri poco battuti alla ricerca di panorami mozzafiato e di una natura che, nonostante la presenza del comprensorio sciistico di Roccaraso sull’altro versante delle Toppe del Tesoro, ancora risente del beneficio della limitrofa area protetta.

Monte Sirente dallo Chalet

La via normale di salita al Monte Sirente è un itinerario che, seppure un po’ monotono nella parte iniziale, regala all'escursionista una gran varietà di ambienti e panorami che lo rendono, man mano che si sale, sempre più gratificante. Spettacolare e dall'aspetto incredibilmente dolomitico l'ultimo tratto.

Monte Bellaveduta

Il Monte Bellaveduta e Rocca Altiera, proprio al confine del PNALM, formano una breve dorsale secondaria proprio di fronte alla riserva integrale Camosciara-Petroso-Tartaro dalla quale sono separati dalla profonda e splendida Val Canneto. Si tratta di una cresta piuttosto anonima, ma che offre splendidi panorami sulla riserva e frequenti incontri con i camosci.

Monte Elefante da Sigillo

La salita a Monte Elefante (2015 m slm) da Sigillo è un’escursione lunga e impegnativa che richiede il superamento di un gran dislivello. Proprio la sua complessità la rende un’escursione grandiosa che permette di attraversare una moltitudine di ambienti naturali diversi e assicura una grande soddisfazione a chi la affronta.

Monte Elefante da Sigillo

La salita a Monte Elefante (2015 m slm) da Sigillo è un’escursione lunga e impegnativa che richiede il superamento di un gran dislivello. Proprio la sua complessità la rende un’escursione grandiosa che permette di attraversare una moltitudine di ambienti naturali diversi e assicura una grande soddisfazione a chi la affronta.

Cima della Laghetta da Preta

L’anello di Cima della Laghetta da Preta è un percorso eccezionale sia perché si svolge in ambiente assolutamente selvaggio sia perché sfrutta le tracce di un’antica cultura della pastorizia che è incredibile pensare sia potuta esistere in un ambiente caratterizzato da una così spiccata verticalità. L’itinerario è grandioso con il panorama che aumenta pian piano facendo apparire lentamente tutte le vette della Laga e i gruppi dell’Appennino Centrale ma, date le sue caratteristiche, è adatto esclusivamente ad escursionisti molto esperti in grado di trovare la strada in assenza di qualunque traccia umana e avvezzi ai passaggi ripidi in ambiente esposto.

Monte Cavallo

Monte Cavallo (2039 m slm) è tra le cime più meridionali del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Costituito com'è da una sottile e aerea cresta che separa due profonde vallate, offre, all'escursionista che ne voglia raggiungere la vetta, la possibilità di una breve ma aerea e vertiginosa passeggiata che regalerà emozioni indimenticabili.

Mirador Hoyo Verde

Il Barranco de Hoyo Verde è una stretta forra incassata tra le pareti che scendono da Roque de los Muchachos. L’escursione proposta permette  di raggiungere la base di questa forra regalando al visitatore ambienti incontaminati e panorami mozzafiato in stile alpino.

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