L'attrezzatura da ferrata

Attenzione: quelle riportate nel seguito sono solo considerazioni personali di un padre che ha accompagnato i propri figli sulle vie ferrate per alcuni anni e non possono essere in alcun modo considerate come una guida completa sull'argomento ne tantomeno possono essere considerate sostitutive della necessaria preparazione tecnica diretta. In particolare quelli descritti sono solo gli attrezzi essenziali per percorrere una ferrata, ma altri (bloccanti, discensori, carrucole, ecc.) potrebbero essere necessari in casi specifici. Le modalità di utilizzo dei vari strumenti devono essere già note all'accompagnatore e in nessun caso si deve accompagnare un bambino (o avventurarsi senza guida) su una via ferrata basandosi su quanto letto su questo sito (o altrove) in sostituzione dell'esperienza alpinistica diretta.

L’attrezzatura per i bambini sulle vie ferrate non è dissimile da quella per gli adulti e comprende, come oggetti irrinunciabili:

Per la progressione con dei bambini, tuttavia, tali attrezzi non sono sufficienti e bisognerà disporre delle seguenti dotazioni:

Vediamo, nel dettaglio, le caratteristiche di ciascun oggetto.

Il casco deve essere specifico per arrampicata (omologato a norma EN 12492) e a misura della testa del bambino: non deve fare male, ma deve rimanere comodo senza possibilità di scivolare  avanti, indietro e lateralmente.

L’imbragatura, anch’essa specifica per arrampicata (omologata a norma EN 12277), deve essere comoda e ben regolata per il bambino in modo da fasciare bene le cosce senza provocare dolore e lasciando il bambino libero di muoversi ma senza possibilità di scivolare via. Esistono sia modelli “bassi” che cingono solo cosce e vita sia imbragature complete. I modelli bassi sono decisamente più comodi e sono da preferire in caso di bambini non eccessivamente piccoli e senza zaino. Nel caso in cui il bambino porti uno zaino o sia molto esile va preferita un’imbragatura completa o una bassa con aggiunta di pettorina specifica al fine di evitare che sbilanciandosi possa “scivolare” fuori dall’imbracatura con conseguenze disastrose. MAI assicurare un bambino (ma nemmeno un adulto) con un semplice cordino alla vita.

In commercio esistono molti kit da ferrata (con omologa a norma EN 958) che, per un adulto, possono anche essere auto costruiti con un semplice dissipatore, un po’ di corda e un paio di moschettoni. Il kit è costituito da un elemento dissipante (che include il dissipatore o l’espansore) principale che si collega all’imbragatura al quale sono collegate due longe che si utilizzano per l’autosicura agganciandole agli attacchi della ferrata. In caso di caduta l’elemento dissipante fa scorrere la fettuccia o il cordino che lo compongono riducendo l’impulso ricevuto dai vari elementi. Lo scopo dell’elemento dissipante è, appunto, quello di far scorrere gradualmente il cordino che vincola l’escursionista ai cavi della ferrata al fine di dissipare gradualmente l’energia ed evitare la rottura dei moschettoni o del cordino. La rigidità degli attacchi della ferrata unita alla modesta lunghezza dei cordini, infatti, non permette alla dinamicità della corda di assorbire gli impatti in caso di caduta col risultato che moschettoni e cordini vanno facilmente in pezzi con le conseguenze che si possono immaginare. Il dissipatore, in altri termini, permette alla corda di scorrere e dissipare l’energia per attrito ottenendo lo stesso risultato che si otterrebbe con una corda “super-elastica”. Il problema è che i dissipatori e la maggior parte dei kit reperibili in commercio sono tarati sul peso di un adulto e non funzionano se a volare è qualcuno leggero come un bambino. Al momento dell’acquisto occorre, quindi, assicurarsi che il kit sia adatto ai bambini e cioè che sia stato concepito per dissipare l’energia in due step: un primo step tramite le due longe elastiche e un secondo step tramite il dissipatore. Anche tali soluzioni sono solitamente inadeguate per bambini al di sotto dei 40 kg. Si tenga, quindi, presente che proprio questo problema è il motivo principale per il quale con i bambini in ferrata non basta l’autosicura, ma è necessario progredire in cordata.

Si tenga inoltre presente che i moschettoni all’apice delle longe (omologati a norma norma EN12275) devono essere quelli larghi con ghiera (che va chiusa!) o specifici da ferrata al fine di evitare aperture accidentali.

Gli scarponi da montagna devono essere robusti, con un buon carrarmato in gomma che garantisce la necessaria aderenza. Anche la tomaia deve essere alta in modo da proteggere la caviglia da eventuali distorsioni. In nessun caso affrontare una ferrata in scarpe da ginnastica o peggio.

Anche se non vitali, i guanti senza dita sono di estrema utilità sia per riparare le mani dal freddo (i cavi d’acciaio tendono a gelare le mani) sia per evitare graffi e tagli a causa dei trefoli metallici che solitamente si trovano al termine dei cavi. Sceglierne un paio leggero che permetta i movimenti e non intralci la presa: ne esistono di specifici per le ferrate.

La corda dinamica specifica per alpinismo (omologata a norma EN 892) è indispensabile nella progressione in ferrata in compagnia dei bambini per fargli sicura. Le corde da utilizzare sono dinamiche con diametro non inferiore ai 9 mm. A seconda delle caratteristiche della ferrata sono solitamente necessari 20-30 m di corda.

I rinvii, insieme alla corda, servono per la progressione in cordata sia per far passare la corda dove si vuole sia per creare gli ancoraggi eventualmente necessari.

L’assicuratore si utilizza per far sicura ai bambini dal punto di sosta. In alternativa è sempre possibile utilizzare un mezzo barcaiolo e un moschettone con ghiera abbastanza largo.

Alcuni moschettoni, fettucce e cordini in più devono sempre essere a portata di mano per risolvere qualunque emergenza, per fare un prusik un'ancoraggio supplementare e, in generale, potersi trarre d'impaccio in qualunque situazione. Questi oggetti dovrebbero, in realtà, essere sempre a disposizione, anche senza bambini.