Abisso di Monte Fato

La grotta ha un andamento prevalentemente sub orizzontale. Alla base del pozzo iniziale (27 m) una rapida sequenza di due saltini porta al primo fondo della grotta, raggiunto nel 1967. La prosecuzione verso il fondo attuale, invece, è a circa cinque metri dal fondo dove un finestrone conduce ad un’altra serie di pozzi che portano all’inizio di una serie di meandri, spesso stretti e scomodi, che conducono al sifone terminale alla profondità di 336 m. 

Storia: 

La grotta è stata  scoperta nel 1967 dal Circolo Speleologico Romano ed esplorata fino ad un primo fondo a -45 m. Solo nel 1984 alcuni speleologi del Centro Romano di Speleologia riscoprono la grotta e risalgono alcuni metri alla base del pozzo d’ingresso scoprendo una serie di pozzi paralleli che li porta ad una serie di meandri interrotti da una frana a -181 m.

Solo nel 1994 alcuni speleologi dello Speleo Club Roma riescono a forzare la frana terminale scoprendo i lunghi meandri che li condurranno, nello stesso anno, al sifone finale a -336 m. 

Escursioni che conducono all'ingresso: