Grotta di San Benedetto

Secondo alcune (vaghe) fonti, un eremita benedettino visse in una grotta ai piedi del Monte Velino. Questo eremo, che oggi prende il nome di Grotta di San Benedetto, è l’interessantissima meta di una bella escursione anche a prescindere dalla veridicità delle voci sulla sua occupazione da parte di un non ben identificato Santo. Si tratta, infatti, di un balcone eccezionale sulla piana del Fucino e l’escursione (breve ma impegnativa) offre, essa stessa, notevolissimi spunti di interesse naturalistico.

Monte Macchia Gelata

Monte Macchia Gelata è un’elevazione secondaria la cui ascesa offre il pretesto per una gradevolissima e rilassante passeggiata nel cuore dei Monti Sabini. Percorribile tutto l’anno, ma sconsigliabile d’estate a causa del gran caldo quella proposta è un’escursione ad anello che permette, tra l’altro, di ammirare le belle faggete che circondano i prati di Poggio Perugino.

Monte Argatone

La salita al Monte Argatone da Villalago è una piacevolissima escursione che si svolge nell'area di protezione esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Si tratta di un’escursione non particolarmente faticosa ma che richiede un certo allenamento principalmente per la lunghezza e il dislivello non trascurabili.

Monte Rotondo

Situato in una posizione estremamente panoramica tra i Piani di Pezza, Campo Felice e l’Altipiano delle Rocche, Monte Rotondo è una tondeggiante vetta che, nonostante la presenza degli impianti sciistici, offre la possibilità di una piacevole e panoramica escursione che si sviluppa sul versante meridionale dove le devastazioni delle piste e degli impianti di risalita non sono più di tanto evidenti.

Pizzo di Camarda

Il Pizzo di Camarda è la più occidentale delle vette “rocciose” del Gran Sasso. Caratterizzato dalla netta contrapposizione tra il versante meridionale ripido ed erboso e quello settentrionale costituito dalle ripide pareti che precipitano sull'alta valle del Chiarino, il Pizzo di Camarda è un luogo di eccezionale bellezza che regala panorami spettacolari sul dirimpettaio Monte Corvo e sul più lontano Corno Grande. Alquanto monotono nella prima parte, questo percorso diviene eccezionale raggiunta la cresta e può essere unito all'itinerario per Monte Ienca per formare uno spettacolare e lunghissimo anello ed evitare la noiosa salita su strada sterrata.

Anello di Monte Greco e Toppe del Tesoro

L’anello che permette di toccare le cime di Monte Greco e delle Toppe del Tesoro è un magnifico percorso che si svolge, in massima parte, nell’anello di Protezione Esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di un percorso lungo e piuttosto faticoso che regala all’escursionista l’emozione di percorrere sentieri poco battuti alla ricerca di panorami mozzafiato e di una natura che, nonostante la presenza del comprensorio sciistico di Roccaraso sull’altro versante delle Toppe del Tesoro, ancora risente del beneficio della limitrofa area protetta.

Monte Ienca

La salita a Monte Ienca, una tra le più “erbose” vette del Gran Sasso, è un itinerario affascinante sia per la poca percorrenza da parte degli escursionisti sia per la bellezza dell’ambiente e dei panorami soprattutto nella parte alta del percorso. L’anello proposto percorre, in salita, un vecchio sentiero inerbito e non segnato ed è riservato, quindi, ad escursionisti dotati di un buon senso dell’orientamento.

Monte Sirente dallo Chalet

La via normale di salita al Monte Sirente è un itinerario che, seppure un po’ monotono nella parte iniziale, regala all'escursionista una gran varietà di ambienti e panorami che lo rendono, man mano che si sale, sempre più gratificante. Spettacolare e dall'aspetto incredibilmente dolomitico l'ultimo tratto.

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