Pizzo d’Intermesoli da Campo Imperatore

Pizzo d’Intermesoli è un’aerea vetta posta tra il sottogruppo del Corno Grande a Est e il Monte Corvo a Ovest. La sua posizione è assolutamente straordinaria e la rende una delle vette più panoramiche dell’intero Gruppo del Gran sasso dalla quale, in giornate particolarmente limpide, è possibile vedere sia il Mar Adriatico sia il Mar Tirreno. Il percorso per raggiungere la vetta da Campo Imperatore non è difficile, ma è lungo e presenta dei tratti ripidi e decisamente faticosi, ma la bellezza dei paesaggi ripagherà ampiamente ogni sforzo.

Monte Meta

Monte Meta (2242 m slm), posto al confine tra Lazio, Abruzzo e Molise, è una meta escursionistica eccezionale. L’itinerario proposto si svolge in un ambiente naturale di prim’ordine dove non è impossibile imbattersi in lupi, orsi, cervi e camosci e dove le tracce del passato agropastorale della zona sono numerose e frequenti.

Le Caciare della Montagna dei Fiori

La Montagna dei Fiori è caratterizzata dalla presenza di innumerevoli capanne in pietra denominate “Caciare”. Si tratta di un’architettura pastorale ben inserita nel contesto naturale e tipica di questa montagna che trova le sue origini nella lontana Puglia grazie all’antica pratica della transumanza. Le caciare sono talmente interessanti da far passare in secondo piano l’ambiente e i panorami che la montagna ha da offrire nonostante entrambi siano assolutamente eccezionali: per questo motivo proponiamo un percorso ad anello che non tocca alcuna vetta ma permette di vedere un gran numero di capanne.

Monte Cotento e Monte Tarino da Campo Staffi

Monte Cotento, con i suoi 2015 m slm, è la massima elevazione dei Monti Simbruini e il più raggiungibile tra i 2000 dell’Appennino. Pur trovandosi in una zona devastata dalla costruzione di svariati impianti sciistici ed edifici vari, la salita alla vetta del Cotento offre la possibilità di una gradevole e remunerativa escursione che regala scorci di rara bellezza e panorami mozzafiato. Se poi, come nell'itinerario proposto, si sale anche al vicino Monte Tarino si ottiene un escursione varia e assolutamente eccezionale.

Monte Midia da Pereto

La salita a Monte Midia (1737 m) da Pereto è un percorso di scoperta che si svolge in un’area quasi completamente ignorata dagli escursionisti e, per questo, offre una grande sensazione di isolamento che si paga, però, con una certa difficoltà di reperimento dei sentieri. In virtù del grande dislivello e della scarsa frequentazione si tratta di un percorso molto vario e affascinante, ma anche piuttosto selettivo.

L'orientamento della carta

Saper orientare correttamente una carta è fondamentale sia perché è alla base di tutte le successive operazioni cartografiche sia perché una buona carta ben orientata in un luogo a noi sconosciuto ci permette di dare un nome a ciò che ci circonda. In questo articolo, quindi, vediamo come effettuare questa importante operazione.

Cimata di Puzzillo

Cimata di Puzzillo è la prima vetta della Cimata di Pezza, la lunga cresta che dal Rifugio Sebastiani arriva a Monte Rotondo, sopra l’Altipiano delle Rocche. Si tratta di una vetta secondaria e quasi ignorata dagli escursionisti se si eccettuano i collezionisti di 2000 e coloro che, dormendo al rifugio, vogliono raggiungere un vicino punto panoramico. Tale mancanza di considerazione è un vero peccato perché il lungo tratto di cresta compreso tra il rifugio e l’inizio degli impianti sciistici è insospettabilmente selvaggio e panoramico. L’escursione proposta percorre proprio questo tratto di cresta e può essere completato con la salita al Costone e, ovviamente, una sosta con pranzo al rifugio.

Si fa presto a dire “Nord”!

I tre Nord

Quando qualcuno dice semplicemente “Nord”, di solito, non ci si pongono molti interrogativi: tutti capiamo che intende la direzione che punta al Polo Nord. Nella maggior parte dei casi, questo semplice riferimento ad un generico Nord è più che sufficiente, ma quando si utilizzano carte di una certa precisione e bussole, però, le cose non sono così semplici.

Monte Gennaro per la "Scarpellata"

Una delle vie più rapide e dirette per salire a Monte Gennaro (1271 m) è quella che da Marcellina sale per la Scarpellata, cuore di una delle due riserve integrali del parco. Si tratta di un itinerario rapido e ripido, interessante per la varietà della vegetazione ma un po’ monotono se non decisamente noioso agli occhi degli escursionisti più giovani.

Azimut e Controazimut

Azimut e Controazimut

Per utilizzare correttamente bussola e carta mentre ci si trova sul campo è necessario conoscere il concetto di Azimut e del suo opposto, il Controazimut. In questo articolo cerchiamo di capire questi due concetti rappresentano e in che relazione sono.

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