L'orientamento della carta

Saper orientare correttamente una carta è fondamentale sia perché è alla base di tutte le successive operazioni cartografiche sia perché una buona carta ben orientata in un luogo a noi sconosciuto ci permette di dare un nome a ciò che ci circonda. In questo articolo, quindi, vediamo come effettuare questa importante operazione.

Cimata di Puzzillo

Cimata di Puzzillo è la prima vetta della Cimata di Pezza, la lunga cresta che dal Rifugio Sebastiani arriva a Monte Rotondo, sopra l’Altipiano delle Rocche. Si tratta di una vetta secondaria e quasi ignorata dagli escursionisti se si eccettuano i collezionisti di 2000 e coloro che, dormendo al rifugio, vogliono raggiungere un vicino punto panoramico. Tale mancanza di considerazione è un vero peccato perché il lungo tratto di cresta compreso tra il rifugio e l’inizio degli impianti sciistici è insospettabilmente selvaggio e panoramico. L’escursione proposta percorre proprio questo tratto di cresta e può essere completato con la salita al Costone e, ovviamente, una sosta con pranzo al rifugio.

Si fa presto a dire “Nord”!

I tre Nord

Quando qualcuno dice semplicemente “Nord”, di solito, non ci si pongono molti interrogativi: tutti capiamo che intende la direzione che punta al Polo Nord. Nella maggior parte dei casi, questo semplice riferimento ad un generico Nord è più che sufficiente, ma quando si utilizzano carte di una certa precisione e bussole, però, le cose non sono così semplici.

Monte Gennaro per la "Scarpellata"

Una delle vie più rapide e dirette per salire a Monte Gennaro (1271 m) è quella che da Marcellina sale per la Scarpellata, cuore di una delle due riserve integrali del parco. Si tratta di un itinerario rapido e ripido, interessante per la varietà della vegetazione ma un po’ monotono se non decisamente noioso agli occhi degli escursionisti più giovani.

Azimut e Controazimut

Azimut e Controazimut

Per utilizzare correttamente bussola e carta mentre ci si trova sul campo è necessario conoscere il concetto di Azimut e del suo opposto, il Controazimut. In questo articolo cerchiamo di capire questi due concetti rappresentano e in che relazione sono.

Monte Pellecchia dalle Pratelle

La lunga, ma facile, passeggiata che dalle Pratelle conduce ala vetta del Pellecchia, massima elevazione dei Monti Lucretili, è una gradevole escursione che attraversa alcune delle zone meno frequentate del gruppo. Si tratta di luoghi che, negli anni, hanno subito notevoli modifiche antropiche e che oggi, abbandonati a loro stessi stanno riacquistando un aspetto selvaggio e isolato nonostante le numerose strade sterrate che si inerpicano un po’ ovunque.

La bussola

bussole

Tra gli strumenti fondamentali per orientarsi durante le escursioni rientra sicuramente la bussola la cui importanza è seconda solo a quella delle carte topografiche. In questo articolo proponiamo una breve descrizione delle varie tipologie di bussole esistenti al fine di poter scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

Da Bressanone a Carezza

Facciamo una digressione in alto Adige per proporre un trekking di sei giorni attraverso alcuni dei più noti gruppi dolomitici. L’itinerario proposto ricalca quello dell’alta via numero 2 dalle Odle al Sella per poi spostarsi sul Sassolungo e sul catinaccio. Un trekking fattibile anche con i bambini purché ben allenati e abituati a camminare in montagna e ad affrontare tratti esposti.

Monte Tancia

Monte Tancia rappresenta la massima elevazione raggiunta dai Monti Sabini e può essere raggiunto con un facile e interessante percorso che attraversa un gran numero di ambienti ed è adatto anche ai più piccoli.

Rifugio "La Vecchia"

Il rifugio “La Vecchia” è sicuramente il bivacco più carino che conosciamo. Situato in posizione panoramicissima, circa a metà della lunga cresta che da Rovere porta al Sirente, può essere raggiunto (senza tanta fatica) con una gradevole passeggiata, ideale per i bambini che si stanno avvicinando alla montagna.

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